domenica 7 aprile 2013

Mini-recensioni: tre libri per un post (#7)

Buona domenica a tutti, cari lettori!

Spero stiate passando un buon fine settimana; io, da tradizione, sto per andare a mangiare dai miei nonni. Prima di uscire di casa, però, ci tenevo a pubblicare questo post, dove troveranno spazio tre storie molto diverse tra loro.

Il primo libro della triade di oggi è Abitanti di Marte, il secondo episodio della serie Deserto Rosso, di Rita Carla Francesca Monticelli.

Abitanti di Marte - R. C. F. MonticelliPagine:132
Editore:
auto-pubblicato
Anno:
2012
ISBN:
978-13-014-2055-1 

Trama:La missione su Marte non procede affatto come ci si aspettava. Le ricerche non danno i risultati sperati, i mezzi della base si stanno rivelando insufficienti e un secondo lancio, che avrebbe dovuto portare nuovi colonizzatori e attrezzature, è stato annullato. I rapporti tra i membri dell’equipaggio si stanno facendo difficili… Di chi può fidarsi Anna? Cosa sta succedendo, in realtà, sul Pianeta Rosso?

Questa seconda parte della serie Deserto Rosso, lo dico subito, mi è piaciuta moltissimo! Le poche cose che non mi avevano convinta durante la lettura del primo episodio (Punto di non ritorno) sono scomparse: le spiegazioni scientifiche mi sono sembrate meglio inserite nel contesto, abbiamo avuto la possibilità di osservare qualche panorama marziano in più e l’azione non è mancata, anzi… C’è stato un accrescimento di tensione e suspense non indifferente! Oltretutto, la Monticelli riesce sempre a tenere qualche asso nella manica, pronto da sfoderare nel momento narrativo più adatto: sono rimasta più volte stupita da certe svolte della trama totalmente inaspettate.
I personaggi, inoltre, vengono ulteriormente caratterizzati. Grazie ad un agile e mai confusionario cambio di prospettiva, possiamo cominciare a osservare Anna anche attraverso sguardi esterni; allo stesso modo, possiamo conoscere un po’ meglio i membri dell’equipaggio e altre figure decisamente inaspettate (che l’autrice ci aveva anticipato in maniera sibillina). Le relazioni interpersonali sono approfondite e fanno da base per molte delle rivelazioni di cui vi ho parlato qui sopra: legami apparentemente chiari e semplici si riveleranno molto più intricati – e distruttivi… – di quanto non si potesse immaginare.
Mi è difficile dire qualcosa di più, o entrare nel dettaglio, senza rovinare la trama a chi ancora non ha letto questo secondo episodio: tuttavia, credo di essere riuscita a farvi capire che questa è stata davvero una bella lettura. Per chi ama la fantascienza e i personaggi a tutto tondo, questa è una serie consigliatissima.
Piccola postilla finale: la qualità di questa auto-pubblicazione si mantiene sui livelli di quella del primo volume, ovvero molto alta: refusi pressoché inesistenti, editing ben fatto, copertina bellissima. Di nuovo complimenti all’autrice.

Voto: 
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                 8


Il secondo libro di cui parleremo oggi è di un genere che non frequento moltissimo, data la mia fifa: l’horror. Trattasi di Lucretia and the Kroons di Victor LaValle.

Lucretia and the Kroons - V. LavallePagine:104
Editore:Spiegel & Grau
Anno:2012
ISBN:
978-08-129-8437-8


Trama:Lucretia (detta Loochie) e Sunny hanno 12 anni e sono migliori amiche da sempre; vivono nello stesso palazzo a Flushing, nel Queens, dove da anni si vocifera che in un appartamento, il 6D, ci sia una famiglia di tossici che rapisce i bambini – ma è solo una leggenda metropolitana. Oppure no? E se poi i tossici si rivelassero essere qualcosa di più oscuro e sinistro? Loochie dovrà affrontare questo dubbio quando Sunny, di ritorno dall’ospedale dove viene spesso ricoverata, sembra essere sparita nel nulla…

Questa è stata una lettura assolutamente non  programmata e dai risvolti inaspettati. L’ho ricevuta l’anno scorso attraverso NetGalley, sito che solitamente permette di richiedere agli editori - solo americani - una copia in anteprima di alcuni titoli, per recensirli (opzione che non ho mai sfruttato, per ora). Tuttavia ogni tanto capita, come in questo caso, che alcuni editori regalino degli spezzoni o dei racconti lunghi agli iscritti, senza la necessità di farne richiesta. Dato che questa novella sembrava interessante ed era in regalo, ho deciso che provare a leggerla non mi avrebbe fatto male.
Come vi ho anticipato, tuttavia, Lucretia and the Kroons s’è rivelato essere qualcosa che non mi sarei mai potuta aspettare: un titolo dai risvolti horror. Le prime pagine, infatti, sembrerebbero introdurre il semplice racconto di due piccole amiche alle prese con i primi, piccoli passi verso l’adolescenza – scontrandosi anche, purtroppo, con una brutta malattia; continuando a leggere, però, si comincia a capire che qualcosa non torna… e il realismo si fa da parte, lasciando spazio a una ricerca che avviene in una sorta di universo alternativo, simile al mondo di Loochie, in cui i tossici (ovvero i Kroons del titolo) sono padroni dei bambini scomparsi e in cui, a quanto pare, anche Sunny è prigioniera. Questi Kroons sono essere mostruosi, cui mancano diverse parti del corpo, e che l’autore riesce a rendere piuttosto spaventosi: non provoca quel tipo di terrore che ti fa sobbalzare o urlare, bensì quello che si infiltra dentro di te e ti costringe a guardarti attorno, a percepire gli scricchiolii e pensare che è tutto frutto della tua immaginazione. Forse sono io ad essere troppo sensibile a questo tipo di narrazione; eppure, credo che gran parte del merito vada a LaValle, che riesce a creare la giusta atmosfera.
Per quanto riguarda la trama in generale, da “quasi adulta” posso dire che a un lettore “sgamato” è subito chiaro cosa ci si può aspettare per Sunny e quale sarà la scoperta che farà Loochie nel finale (anche se, a dirla tutta, vengono mantenute alcune intriganti “zone grigie”): ad ogni modo la lettura risulta piacevole, perché si empatizza comunque con Lucretia e la sua ricerca della verità, innocente e speranzosa come può esserla solo quella di un bambino che non ha ancora affrontato alcuni aspetti della realtà. La resa psicologica delle bambine, infatti, è uno dei pregi maggiori di questa breve storia: l’autore ha saputo delineare delle ragazzine credibili e a rendere realistico il loro punto di vista.
Complessivamente, è stata una lettura interessante ma in certi casi un po’ troppo prevedibile, con buoni personaggi, stile semplice e qualche momento di brivido – magari non memorabile, ma penso sia quel che serve per certi lunghi pomeriggi invernali.

Voto: 
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           7


E ora passiamo all’ultimo libro di oggi, ovvero La ragazza dell’addio  di Giorgio Scerbanenco.

La ragazza dell'addio - G. ScerbanencoPagine:323
Editore:
Garzanti Editore 
Anno:
1956
ISBN:
978-88116-6903-6

Trama:Milano, anni ‘50. Martino è un ragazzo brillante ma povero, alla ricerca di un modo per trovare i soldi per laurearsi. Milla è una ragazza ricca, intelligente, gentile e bruttina – e tutti temono che, per questo, finirà zitella. In molti spingono Martino verso Milla, ma lui è troppo orgoglioso per accasarsi per interesse; almeno fino a quando, una mattina, un viaggio in tram farà partire una catena di eventi che condurrà entrambi verso strade inaspettate.

Scerbanenco è noto per la sua maestria nei gialli e nei noir, quindi era ovvio che io avrei cominciato a conoscerlo attraverso uno dei suoi pochi libri che non fa parte di questi due generi. Logico, no? Evitiamo di soffermarci troppo sulla mia innata capacità di approcciare gli autori per vie traverse e concentriamoci subito su questo titolo.
Non è una storia che brilli per la trama innovativa o arzigogolata: salvo qualche colpo di scena, non si distacca troppo da una certa linearità (dal ritmo, comunque, ben orchestrato), cui sembra quasi appoggiarsi per permettere ai protagonisti di mostrarsi con tutte le loro sfumature. Partendo da una base che sembra quasi richiamare il romanzo rosa (Lui, Lei, i loro cari, passioni del passato e impedimenti di natura intellettuale, morale e fisica), Scerbanenco è libero di concentrarsi sulla costruzione di personaggi vivi, vibranti, distinguendosi in particolare per quanto riguarda il tratteggio della psicologia femminile. Milla, la protagonista principale, è una donna vera, innamorata ma non succube, figlia devota ma pronta a discutere col padre per perseguire ciò che ritiene giusto. Ne sono rimasta colpita, soprattutto perché questo libro è stato scritto negli anni ‘50.
La controparte maschile, Martino, non mi ha fatta impazzire. Non perché l’autore l’abbia costruito male – anzi, si dimostra sempre fedele a una sua coerenza. Semplicemente, preferivo seguire la storia dal punto di vista di Milla, ed essendomi affezionata a lei non riuscivo a essere del tutto favorevole a Martino (purtroppo non posso spiegarvi il perché in modo approfondito, altrimenti vi rovinerei la storia).
Ciò che rende questa lettura davvero piacevole, comunque, è lo stile di Scerbanenco. Salvo la rara ripetizione di alcune immagini (e l’uso di alcune parole con grafia anticheggiante – vedasi giuoco, per esempio), le sue descrizioni sono piuttosto evocative, sia che si tratti di delineare luoghi fisici (come la Milano degli anni ‘50, con i vecchi tram che ogni tanto vedo ancora passare  e la nebbia fitta), sia che si concentri sui pensieri e le azioni dei personaggi.
Credo proprio, dopo questa piacevole lettura, che proverò a leggere altri libri di Scerbanenco.

Voto: 
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                7,5

 

Anche per oggi è tutto; vi auguro di nuovo una buona Domenica e, come sempre, delle buone letture!


Vostra,


Cami

28 commenti:

  1. Credo sia difficile scrivere qualcosa di originale partendo da un plot come quello di "Lucretia". Non conoscevo NetGallery. Funziona davvero? C'è materiale interessante? Vado dubito a vedere.

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    1. Credo anch'io, però è anche vero che da premesse già sentite può nascere qualcosa di nuovo, o per lo meno di davvero ben fatto :)

      Funziona sì! Certo, non sempre le case editrici accettano di inviarti il libro in questione - penso soprattutto a quelle più grandi, che cercano blog con un certo seguito - però ho visto diversi/e blogger farne uso (soprattutto oltreoceano, ma anche qui in Italia).
      Materiale interessante ce n'è, ma c'è da spulciare... almeno, per i miei gusti.
      Però ti consiglio di vedere e magari di iscriverti se ti sembra adatto a te, è uno strumento che ritengo comunque utile.

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  2. Sono in fase fantascienza, e con i libri della Monticelli mi hai proprio incuriosita!

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    1. Non sai quanto ne sono felice! E' un esempio di come dovrebbe essere portata avanti l'auto-pubblicazione, quindi sono felice di parlarne e consigliarla.

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  3. NetGalley lo utilizzo anche io ;-)

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    1. Brava ;) Tu come lo trovi? Sto cercando un po' di impressioni altrui!

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    2. Splendidamente. Ho già avuto delle ottime possibilità di lettura

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    3. Bene, bene, mi fa piacere; penso proprio che l'anno prossimo cercherò di sfruttarlo meglio anche io.

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    4. Proprio ieri ho trovato questo, che ti segnalo ;-)

      http://books.simonandschuster.ca/Age-of-Ice/J-M-Sidorova/9781451692716

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    5. Argh, tentatrice! ;)

      La trama, in effetti, è molto particolare; lo terrò d'occhio.

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  4. Sei una suggeritrice di spunti sempre nuovi, oltre che saggia! Mi terrò lontano da NetGallery, peri motivi che tu sai, ma intanto mi segno l'url.

    Vedo che ti piace proprio, questa Monticelli con tre nomi. Se non avessi già sforato la mia quota mensile ci farei un pensiero... Una curiosità: hai letto anche "La morte è soltanto il principio"?

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    1. Addirittura! Grazie :)
      So e quindi approvo la tua procedura - forza e coraggio!

      E' proprio così, ammetto di essere, ormai, un'ammiratrice :) Non ho ancora letto "La morte è soltanto il principio", ma l'ho scaricato l'anno scorso ed è pronto da leggere nell'e-reader. Ho giusto un paio di cose da finire da leggere, prima, poi potrò dedicarmici.

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    2. Be', il 30 esce il terzo episodio di "Deserto rosso", quindi potresti mettere in lista tutti e tre per il prossimo mese. Haha... scusate, non ho resistito :D

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    3. Apprezzo la buona volontà, ma... fra due giorni sforo già la quota di maggio! :S

      Per ora posso solo concederti un posto in wishlist. Vale lo stesso?

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    4. Haha... sì, sì.
      Consiglio: tienimi un posto almeno per settembre, quando esce l'episodio finale ;)

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    5. Ahah, non avevo ancora fatto programmi per l'estate! :D

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  5. Sempre belle le tue recensioni anche se, ahimé, non conoscevo nessuno dei libri da te proposti! :-)

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    1. Grazie mille :D
      Ahahah, non c'è mica niente di male! Io adoro scoprire libri che non conoscevo attraverso i blog altrui, quindi mi fa piacere che capiti anche l'inverso e che qualcuno riesca a scoprire qui dei titoli prima sconosciuti :)

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  6. Ciao Camilla!
    Ancora grazie mille e... ormai mancano solo 22 giorni ;)

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    1. Figurati, sai quanto mi sia appassionata all'avventura di Anna & co.!

      Sì, manca davvero pochissimo *-*

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  7. tempo fa sono venuta a trovarti... ed ora ho ritrovato il blog. Sono contenta. Ti aspetto da me.

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    1. Ti ringrazio, sono felice che tu sia passata di nuovo qui :)

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  8. Deserto Rosso incuriosisce anche me. Credo che proverò.
    Scerbanenco mi piaceva tanto. Come dici tu è in qualche modo un po' "fuori moda" ma d'altra parte è uno scrittore degli anni 50 - il fascino è quello.
    Dovrei riprenderlo...
    Questi tuoi spunti sono pericolosi... ;)


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    1. Mi fa piacere che ti abbia incuriosita :)

      Concordo, parte del suo fascino sta proprio nella sua natura un po' retrò.
      Dato che mi piacerebbe leggere qualcos'altro di suo, tu che mi consigli?

      Ahaha ;)

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  9. Devo ancora leggere "Abitanti di Marte", rimedierò presto!!

    Per quanto riguarda Scerbanenco, io l'adoro. "La ragazza dell'addio" mi manca, però se posso permettermi ti consiglio "Al mare con la ragazza" e "La sabbia non ricorda", romanzi che vanno al di là del genere giallo e noir, il primo in particolare, davvero struggente ed emozionante. :)

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    1. Bene, sono curiosa di sapere cosa ne penserai! :D

      Ti ringrazio per i suggerimenti su Scerbanenco, sono più che graditi - li ho segnati e ne terrò conto quando deciderò di leggere qualche altro suo libro :)

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  10. ciaoo scusate se disturbo ma dove posso trovare una recensione per mia figlia?? libro:Aiuto!Sono a Londra da sola

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    1. Ciao! Dovresti contattare alcuni blog e proporre a chi li gestisce di recensire il libro. Prima, però, dovresti controllare che il libro sia nelle corde dei vari blogger - mandare richieste "a tappeto" non aiuta! E' importante perché si spera che un libro recensito sui blog più pertinenti (per gusti, argomento, età, genere...) incontri i lettori a cui dovrebbe interessare e piacere di più.

      In bocca al lupo!
      In o

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