domenica 14 aprile 2013

Top Ten Letterarie (#6)

Buongiorno a tutti, lettori e lettrici: spero che la prima metà del mese sia passata bene.

Per la Top Ten mensile ho deciso di proporvi una lista di libri di saggistica. So che molti tendono a considerare la lettura di saggi noiosa, difficile, a vederla solo come un obbligo legato agli studi: eppure posso assicurarvi che esistono fior fior di saggi che possono essere non solo incredibilmente istruttivi, ma anche scritti in maniera da risultare particolarmente accattivanti.
Certo, la narrativa ha una certa scorrevolezza che difficilmente può essere raggiunta da un saggio, ma non per questo bisogna catalogare tutta la saggistica come noiosa; allo stesso modo, non credo sia debba definire “brutta” una lettura solo perché è difficile, nel senso che richiede più concentrazione e tempo affinché se ne assorbano i concetti.

Sia chiaro, non è un discorso che faccio contro chi non legge saggistica: ci possono essere mille motivi per cui si può decidere di non dedicarsi a questo genere di letture. Mi rivolgo, più che altro, a chi l’accantona a priori etichettando il tutto come “barboso”, senza alcuna possibilità d’appello.

Perdonate l’introduzione piuttosto lunga, è che si tratta di un argomento che mi sta particolarmente a cuore! Passiamo, senz’altro indugio, alla Top Ten.

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1. Fermare Attila di Luca Canali

Fermare Attila - L. Canali


Questo libro è stato consigliato alla mia classe, ormai un paio d’anni fa, dal mio professore di latino e greco. Visto che l’ho sempre ammirato molto, e che Canali mi era noto per i suoi meriti accademici, ho pensato di prenderlo appena mi fosse stato possibile – eppure, non l’ho ancora letto. E dire che l’argomento mi interessa molto: si tratta, infatti, di una raccolta di testi volta a sottolineare la non inferiorità della cultura classico-umanistica rispetto a quella tecnico scientifica. Per ricordarci, sempre, da dove veniamo.


2. L’Antico Regime e la Rivoluzione di Alexis de Tocqueville

L'antico regime e la rivoluzione - A. de Tocqueville


Da quando ho dato l’esame di Storia moderna, l’anno scorso, ho sviluppato un forte interesse per la Rivoluzione francese e una grande ammirazione per le capacità d’analisi di Tocqueville, che è riuscito a comprendere prima di molti altri quali fossero le radici più profonde della crisi della Francia nel XVIII secolo – le stesse che portarono, poi, agli eventi rivoluzionari. Risultato ancora più ammirevole se si pensa che questo studioso era ancora molto vicino, a livello temporale e per motivi familiari, agli eventi del 1789.


3. Il canone occidentale di Harold Bloom

Il canone occidentale - H. Bloom


Un vero e proprio classico degli studi letterari, c’è poco da dire. Bloom è un po’ troppo Shakespeare-centrico, per quanto mi riguarda (e lo dico da appassionata del Bardo), ma questo è un saggio necessario e non averlo ancora letto mi rende nervosa. Non vedo l’ora di immergermici e anche di vedere quali sono gli autori fondamentali che ancora non ho letto. Inoltre, vorrei che fosse un punto da cui partire per approfondire i “canoni” di altre letterature a me poco note – quella orientale, ad esempio.

 

4. La libertà di John Stuart Mill

La libertà - J. S. Mill


John Stuart Mill è un autore di cui ho studiato poco o nulla a scuola, ma che mi ha sempre affascinata; non tanto per le sue teorie economiche, quanto per la sua strenua difesa delle libertà individuali (comprese quelle delle donne, fatto insolito per l’epoca). Sono stata felice di vederlo tra i libri scelti per la collana I classici del pensiero libero, pubblicata tempo fa con il Corriere della Sera; dato che la libertà è uno dei concetti filosofici su cui più mi arrovello, non ho potuto fare a meno di acquistarne tutti i numeri. 


5. La banalità del male di Hannah Arendt

La banalità del male - H. Arendt
Questo libro mi è stato regalato un paio d’anni fa, ormai. Potrei dire che non so cosa mi trattenga dal leggerlo, ma la verità è che lo so bene. I motivi sono due: il primo, è che temo di non avere gli strumenti adatti per comprendere del tutto la Harendt, pur avendola studiata (e pur avendo studiato il suo maestro, Heidegger, e il marito, Anders) – è una sensazione che mi coglie sempre, quando si parla di filosofi cronologicamente vicini a noi. Il secondo, è che so che questo saggio non mi farà dormire la notte.



6.
Geografia e storia della letteratura italiana di Carlo Dionisotti

Geografia e storia della letteratura italiana - C. Dionisotti

Chiunque studi o abbia studiato Letteratura italiana all’università ha sentito citare Dionisotti almeno un centinaio di volte. La sua prospettiva sugli studi letterari è stata innovativa – all’epoca si era ancora legati all’impostazione di De Sanctis – dando il giusto riconoscimento alle realtà regionali e al loro sviluppo, sia prima che dopo l’unità nazionale. Dato che l’argomento è di mio grande interesse e che le sue osservazioni, trovate a spizzichi e bocconi su altri libri, mi sono sembrate ancora più che valide, credo sia mio (piacevole) dovere affrontare in prima persona la lettura della sua opera.


7. Accidia – La passione dell’indifferenza di Sergio Benvenuto

Accidia - S. Benvenuto

Per spiegarvi perché vorrei leggere questo saggio devo rivelare un particolare di me che non amo molto, per usare un eufemismo: la mia accidia. E’ dei miei difetti più grandi ed è anche quello che mi è più difficile sconfiggere… ma non voglio ammorbarvi con le mie elucubrazioni. Diciamo che vorrei leggere questo libro per osservare esempi celebri del passato afflitti dallo stesso problema, per vedere com’è mutato il concetto di accidia nel tempo e, perché no, anche per avere uno stimolo in più per eliminare questa mia debolezza.


8.
Prolegomeni allo studio scientifico della mitologia di Carl G. Jung e Kàroly Kerényi

Prolegomeni allo studio scientifico della mitologia - Jung & Kerényi


Chi bazzica questo blog da un po’ sa quanto io adori la mitologia, quindi non sarà troppo stupito dal trovare un testo del genere in questa Top Ten. Che la mitologia non sia solo un insieme di belle storie è ormai assodato; è uno dei motivi per cui mi affascina così tanto. Com’è facile immaginare, l’argomento è vasto e non privo di “ramificazioni morte”, per cui credo sia meglio rifarsi ai grandi iniziatori di questa linea di pensiero per iniziare col piede giusto.



9.
Il romanticismo di Hugh Honour

Il romanticismo - H. Honour


Ho scoperto questo saggio mentre studiavo con una mia amica: io preparavo Storia della lingua italiana, lei Storia dell’arta contemporanea, e questo suo libro continuava ad occhieggiarmi e a dirmi “Ehi! Ehi tu! Parlo del romanticismo, lo so che mi vorresti leggere!”. Non ho potuto chiederlo alla mia amica, dato che le serviva per il suo esame, ma mi è rimasto impresso (anche perché è corredato di un buon numero di riproduzioni, per quel che ho potuto vedere – requisito fondamentale!).


10. In principio era la meraviglia di Enrico Berti

In principio era la meraviglia - E. Berti


La filosofia, secondo me, non andrebbe mai abbandonata. Trovo inutile limitarsi a studiarla a scuola, per poi lasciare che prenda polvere in qualche angolo del nostro cervello: è una materia che va ripresa e aggiornata e su cui è necessario rimuginare molto spesso. Proprio per questo motivo, ogni tanto, mi piace rivisitare argomenti noti – come, ad esempio, le origini di questa disciplina nell’antica Grecia. Questo titolo mi ha incuriosita e ne ho apprezzato la suddivisione in otto parti ben precise, ognuna dedicata a una domanda fondamentale.


Finisce qui l’elenco di saggi che ho voluto presentarvi oggi. Ho cercato di variare un po’ le discipline e gli argomenti, pur rimanendo fedele a quelli che sono i miei effettivi interessi.
Mi piacerebbe sapere se anche voi leggete saggistica, se ci sono degli argomenti in particolare che amate approfondire e cosa ne pensate dei libri che ho proposto.

Non esitate a condividere nei commenti altri titoli che ritenete interessanti!


Vi auguro un buon inizio di settimana e tante belle letture,


Cami

29 commenti:

  1. Tocqueville e Mill?
    Me li ricordo dai tempi dei miei studi per l'esame di Filosofia del Diritto.
    Bei ricordi! Più che altro perchè avevo almeno venti anni di meno...

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    1. Spero che il bel ricordo sia legato anche ai saggi, dai ;)

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  2. Confesso: la maggior parte delle volte, mi capita di leggere saggistica solo per "dovere" universitario! XD Si tratta spesso di manuali che approfondiscono vari aspetti legati alla storia o alla letteratura... alcuni di loro, li ho trovati decisamente interessanti e istruttivi, anche al di là dei risultati che poi ho ottenuto agli esami corrispondenti! ;D Però, se devo scegliere da me, in piena libertà, quali argomenti approfondire in particolare, allora direi che preferisco concentrarmi su quei saggi che illustrano la narrativa gotica o fantastica (il primo fra tutti, "Danse macabre" di King) e i loro autori più importanti! :)

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    1. Eheh, suvvia, penso che in periodo universitario sia un male comune: anche io riesco a leggere pochissima saggistica che esuli dai miei corsi, ora come ora... Però si tratta pur sempre di saggistica, no? L'unica differenza sta nel fatto che per la lettura di quelli universitari riceveremo anche un voto ;)

      Conosco "Danse Macabre", ho sempre sentito dire meraviglie a riguardo. Pur non essendo scrittrice, mi incuriosisce scoprire i meccanismi della mente degli autori, quindi capisco perché ti appassionano!

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  3. Spunti interessantissimi, come al solito.
    Mi ispira molto "la libertà" di Stuart Mill; adoro i libri che trattano l'argomento che siano saggi o romanzi non fa differenza.

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    1. Ti ringrazio!

      Mi fa piacere che condividiamo questo interesse; ti spiacerebbe consigliarmi qualche titolo? Sono sempre in cerca di nuove prospettive :)

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  4. Anch'io sono di quelle che legge saggi per motivi legati allo studio. In realtà non disdegno i saggi, tutt'altro: quando me ne capita tra le mani uno buono, specie se inerente alla letteratura che è il mio amore più grande, lo leggo e studio con passione e partecipazione. Ma quando si tratta di "tempo libero" purtroppo, si sa, tempo e denaro sono limitati, e dovendo scegliere vado sempre sulla narrativa. Se mi buttassi anche sul mondo saggistico non ne uscirei viva :/ comunque ho un paio di titoli da parte che prima o poi vorrei leggere. Ottimi gli spunti suggeriti da te, specie quello di Tocqueville! Anch'io, come te, mi sono appassionata alla Rivoluzione francese studiando Storia Contemporanea :)

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    1. Eh, purtroppo posso capire il tuo ragionamento... Credo sia il motivo principale per cui non ci sono molti lettori di saggistica.
      Mi fa piacere che il post ti abbia dato qualche spunto!
      Tocqueville era una personalità più che notevole, mi ha talmente appassionata che ho preso un volume contenente i suoi scritti, le note e i discorsi politici; penso completerò, con calma, la sua bibliografia :)

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  5. Fra l'altro non ti ho detto che le mie nuove regole coinvolgono proprio la saggistica! Spunti interessanti, letto nessuno. Quella della superiorità (o inferiorità) della cultura scientifica è un'idiozia... ma viviamo in un paese in cui ci si vanta di non saper calcolare un semplice resto, quindi è meglio aver presente che certe scelte hanno un costo.

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    1. Ma davvero? Dovrai spiegarmi le nuove regole!

      Sono contenta che ti siano sembrati interessanti e, per quanto riguarda la superiorità di una branca sull'altra mi trovi d'accordo, è una discussione poco sensata. Sono entrambe necessarie, entrambe imprescindibili. Poi ognuno è libero di approfondire quella che preferisce, ma mi sembra inutile (anzi, deleterio) creare delle rivalità.
      Tuttavia, dato che mi sono spesso sentita dire che le facoltà scientifiche sono più utili di quelle umanistiche, continua a nutrire curiosità verso il saggio di Canali. Se qualcuno mi dirà di nuovo cose del genere, voglio avere argomenti adatti per ribattere ;)

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    2. Dipende molto da cosa intendi con "utile".

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  6. Interessantissima questa top ten.
    Io dai saggi ormai mi tengo lontana. Se ci capito dentro, va anche a finire che m'interessano, ma deve accadere per caso e non per scelta mia. Sarà che i miei studi universitari mi hanno portata a leggere quantità di saggi storici-economici-politici-filosofici e così la tesi di laurea che ne ho fatto un'abbuffata e li identifico fin troppo con gli studi.
    Tu parli di accidia: ecco, l'accidia mi tiene lontana da questo tipo di letture che pretendono troppo impegno :D
    comunque Tocqueville, la Arendt e Bloom attirerebbero anche me, se non fossi troppo pigra per loro!

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    1. Grazie Sonia!

      Capisco la tua decisione, ogni tanto capita di fare "indigestione" di un certo tipo di libri e da lì è difficile tornare ad apprezzarli come prima.

      Ahaha, bene, siamo due accidiose xD

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  7. Hai ragione, i saggi possono essere bellissimi e prenderti tanto quanto un romanzo "leggero".
    E' brutto che siano così incompresi ;)
    Io ne sono una fervente ammiratrice - la tua lista non mi è nuova, in effetti, e quei pochi che mi mancano...beh, te l'ho già detto che questi tuoi post sono deleteri :D
    ps leggila, Hanna Arendt. Forse i suoi altri libri sono un po' "pesanti" ma "La banalità del male" è da leggere.

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    1. Sono contenta che anche tu la pensi così!
      Ahah, mi fai sempre sentire in colpa ;)

      La leggerò, senza dubbio. Prima, però, dovrò prepararmi psicologicamente...

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  8. Bellissimo argomento per una Top Ten! Io non leggo molta saggistica perché è un genere che digerisco con difficoltà, ovvero ci impiego secoli per finire un libro, ma mi piace comunque! Leggo forse più saggi scientifici, essedo quello il mio "mestiere", se così si può dire, ma ultimamente sono molto affascinata da quelli di argomento storico, in particolare per il mio proposito di leggere tutta la Storia dal principio!

    Di questi saggi che citi mi vergogno ad ammetterlo ma non ne conoscevo quasi nessuno, e quei pochi solo per sentito dire. Tutti molto interessanti, comunque. In particolare mi affascina il numero 8, sia per l'argomento che perché un libro con la parola "Prolegomeni" nel titolo mi attira considerevolmente! :)

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    1. P.S.
      Pensi che potrei "rubarti" questo argomento per farne anch'io una Top Ten? :D

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    2. Grazie, sono felice che ti sia piaciuto!
      Anche a me piacciono molto i saggi storici, e poi lo sai, ammiro un sacco il lavoro che fai per la Reading History, sono post che leggo sempre con piacere :D

      Eheh, in effetti "prolegomeni" è una parola affascinante - mi piaceva anche prima di saperne l'esatto significato.

      P.S. ma certo che puoi! :D

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    3. Grazie!!! Penso che la posterò a breve allora, la tua top ten me ne ha messo una gran voglia!!! :)

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  9. Che bello vedere nella tua lista Jung e Kerenyi!

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  10. Cami,
    oltre alla lista dei libri ho apprezzato molto la tua introduzione, quanto mai corretta e pertinente.
    Io ahimè non sono un gran lettore di saggi, non posso dirti granché, e non posso dire nemmeno che i miei studi universitari, come ben sai riguardano tutt'altro, mi abbiano "obbligato" a leggerne qualcuno.

    Posso segnalarti un libro sulla scrittura di Carver, s'intitola "il mestiere di scrivere". Parla della sua esperienza come insegnante in una scuola creativa.

    La narrativa ha su di me lo stesso effetto di una calamite con il ferro... mi attrae in maniera irresistibile! :)

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    1. Gentile come sempre, Vin :)

      Mi segno Carver; come ho scritto più su a Sophie, i libri degli scrittori sulla loro attività mi affascinano.

      Ahahah, direi che hai scelto l'immagine perfetta!

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  11. Ammetto che la saggistica la leggo poco ma non ne nego il valore, anzi, all'università ne ho fatot una bella scorpacciata e alcuni saggi solo accennati dei prof sono stati poi mie grandi letture... Bloom, Mill li ricordo... e HAnnah Arendt dovrebbe essere presente in ogni libreria casalinga...

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    1. Sono contenta che anche tu la pensi così :)

      La Arendt è lì che attende, in libreria. Arriverà il suo momento, ora ho bisogno di letture "distensive" - sto leggendo della saggistica per i prossimi esami e per ora è meglio che mi limiti a quella.

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  12. Studio scientifico della mitologia? Adesso sto impazzendo di curiosità....

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    1. Eheh, quando ho letto il titolo per la prima volta ho pensato la stessa cosa! Hai intenzione di approfondire l'argomento? :)

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  13. Ciao mi chiamo Olga,complimenti per il tuo bellissimo blog. Ti piacerebbe passare dal mio? Ecco il link : http://labibliotecadelgufo.blogspot.it/ .

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    1. Ciao Olga, grazie per i complimenti :)

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