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martedì 14 marzo 2017

Tre gradi (#15)

Mie care lettrici, miei cari lettori,

marzo mi ha presa un po' alla sprovvista. Ieri stavo mangiando una quantità spropositata di chiacchiere, e stamattina d'improvviso ho dovuto tirare fuori il cappotto e ho sorriso al sole primaverile (sperando che marzo pazzo non faccia scherzi). E quindi il post per ricapitolare il mese scorso arriverà solo tra qualche giorno, così saluterò febbraio come si deve.
Nel frattempo, però, è tornato il momento di dedicarsi al Book Blogger Blabbering Indie Cafè: marzo è il mese di Eris, giovanissima casa editrice che pubblica prosa e fumetti, e che si è fatta particolarmente notare in quest'ultimo ambito. Se volete seguire tutti i post pubblicati dalle blogger del BBB, vi consiglio di dare un'occhiata alla pagina Facebook.
Io li seguo da un po', ma non ho ancora letto nulla pubblicato da loro: in compenso, ho tre quarti del loro catalogo nella mia lista dei desideri. Allora ho pensato per voi a una speciale puntata mono-editore di Tre gradi!


Questo post fa parte dei post del Book Bloggers Blabbering Indie Café - il nuovo progetto #BBB che vi accompagnerà durante tutto il 2017. L'Indie BBB Café è, come dice il nome stesso, un caffè letterario gestito da noi Book Bloggers Blabbers, e durante l'anno cercheremo di presentarvi al meglio diverse case editrici indipendenti italiane. Ogni mese sarà dedicato a una casa editrice differente, che vi racconteremo attraverso interviste e consigli di lettura. Febbraio è dedicato a Eris edizioni!






PRIMO GRADO
Il libro che ho scelto è...

Comincia adesso. Fughe ed evasioni quotidiane a cura di Simone Scaffidi 2016 - Eris edizioni
Perdere la libertà, perdere la propria voce, la possibilità di essere se stessi, di scegliere, di respirare a pieni polmoni. Compressione. Sentire che ogni respiro cerca più aria e che nulla potrà impedire ai polmoni di volerne sempre di più. E poi i polmoni che prendono così tanta aria da buttare giù qualsiasi prigione li circondi. Partono da questa base tutti e 16 i racconti di Comincia adesso. La fuga da una situazione di costrizione. L’apnea che porta alla riemersione.Gli autori selezionati da Simone Scaffidi ci raccontano di questo momento, il momento della fuga, l’incontenibilità umana, che non si fa fermare da sbarre, mura, leggi, regole, imposizioni, forme mentali. Personaggi e situazioni che ci raccontano con voci diverse, ironiche, tragiche, epiche, magiche, poetiche, lievi, consapevoli, la voglia di vita di chi non si arrende alla situazione che sta vivendo, l’amore per la libertà. E dove le parole non arrivano, arrivano invece le 16 illustrazioni. 16 mani per raccontare la stessa storia solo con un linguaggio diverso.
Perché è nella Lista dei Desideri? Ho provato, più spesso di quanto mi piacerebbe ammettere la sensazione di avere i polmoni bloccati, di essere in una situazione che mi impediva di respirare; ma ho provato anche la sensazione di gonfiare la cassa toracica fino allo spasimo, e liberarmi all'improvviso. Quando ho letto la quarta di copertina di questo libro ho pensato di aver trovato un posto da andare a visitare quando torneranno quei dubbi, quegli sconforti, e da ricordare quando poi ritroverò il respiro. 

SECONDO GRADO
In Comincia adesso si mescolano racconti e illustrazioni. Tra i disegnatori c'è anche Alice Socal, autrice del prossimo libro.

Sandro di Alice Socal 2015 - Eris edizioni 
Sandro è la storia delicata e surreale di un amico immaginario che non se ne vuole andare. Resiste imperterrito a tutti i momenti della crescita e con i suoi abbracci dolci e soffocanti si intromette in tutti quegli eventi che portano il protagonista dall’infanzia all’età adulta. Crescere senza perdere la magia e la spontaneità che contraddistingueva i giochi e i sogni di quando si era bambini, oppure dimenticarsi di una parte di sé. Conservare proprio quella parte che si trasformava in un compagno di avventure perfetto ogni volta che se ne sentiva il bisogno o abbandonarla per perseguire quegli obbiettivi consoni alla maturità.
Alice Socal prende per mano il lettore e lo porta tra ricordi in bicromia e sogni che non si distinguono dalla realtà, con un segno morbido e sfumato.
Perché è nella Lista dei Desideri? Sono rimasta incantata dalla copertina, così pacata e allo stesso tempo disturbante, con quegli acquerelli spenti; la trama mi è sembrata immediatamente interessante; e quando poi ho sfogliato le prime pagine mi sono venuti i brividi. C'è un senso di inquietudine che mi ha catturata, tanto nel disegno quanto nella sceneggiatura.

TERZO GRADO
Protagonisti di Sandro sono un uomo e il suo compagno animale (che animale poi non è). Un'accoppiata che si ritrova anche nel prossimo libro.

Itero perpetuo di Adam Tempesta 2016 - Eris edizioni 
Un uomo, un astronauta, disperso nelle profondità infinite dello spazio, vuole solo tornare a casa. Ma dov’è? Qual è il suo mondo? Sembra non ricordare nulla, l’unica consapevolezza è che ha una casa, e ovunque questa sia, lì c’è anche la sua famiglia che lo aspetta. Quindi non può che mettersi in viaggio, nel tentativo di tornare da chi lo ama. Ma l’universo è pieno di insidie, mostri, complotti, guerrieri psichici, minacce aliene e soprattutto mondi che si assomigliano l’un l’altro. Fortunatamente non è solo, al risveglio dopo l’incidente che probabilmente è la causa della sua amnesia, ha trovato un prezioso alleato, uno strano polletto, che gli offre aiuto e lo accompagnerà nei meandri più insondabili dell’universo.
Questa storia, surreale, comica e demenziale, ci porta a spasso nell’assurdo. Alla sua prima graphic novel, Adam Tempesta si presenta come un autore visionario che davvero non contempla il realismo nel suo universo creativo.
Perché è nella Lista dei Desideri? Viaggi nello spazio? Surrealismo? Disegni che mi piacciono? Temi universali trattati come si deve, ovvero senza che sembrino una martellata data dritta sul mignolo? La risposta a tutte queste domanda parrebbe essere c'è. E quindi questo graphic novel deve esserci anche nei miei scaffali personali. Equazione molto semplice, no? E poi, l'avete vista la copertina psichedelica sotto la sovraccoperta bianca?

E per questo appuntamento particolare è tutto. Spero che vi abbiano incuriositi tanto quanto hanno incuriosito me! E se li avete già letti, ovviamente mi farebbe piacere cosa ne pensate.

Nel frattempo, buone letture!


Cami

domenica 22 gennaio 2017

Tre gradi (#14)

Miei cari lettori e lettrici,
ormai sapete che Tre Gradi è tra i miei appuntamenti preferiti. Mi piace parlare dei libri che vorrei leggere, scoprire i collegamenti più curiosi tra loro, e soprattutto mi piace sapere cosa ne pensate. Quindi bando alle ciance, e cominciamo!

PRIMO GRADO
Il libro che ho scelto è...

La donna che collezionava farfalle di Bernie McGill 2011 - Bollati Boringhieri (The Butterfly Cabinet - 2010 - Headline Review)
Irlanda del Nord, 1892. Charlotte Ormond, quattro anni, viene trovata morta nella stanza del guardaroba della dimora di famiglia. Ha le mani legate con una calza annodata a un anello infisso nel muro. La piccola si è strangolata nel tentativo di liberarsi. A chiuderla lì dentro è stata la madre Harriet, mettendo in atto i rigidissimi principi educativi in cui crede: la situazione le è sfuggita di mano, la sua colpevolezza è evidente, ma le cose sono davvero andate nel modo che appare più ovvio? Sessanta anni dopo, Maddie, la vecchia tata di Charlotte, nel ricevere una lettera di Anna, l'ultima discendente degli Ormond, capisce che è giunto il momento di confessare un segreto che serba ormai da troppo tempo: solo lei sa cosa accadde veramente nell'ultimo giorno di vita di Charlotte. Al racconto di Maddie si alternano le pagine del diario che Harriet Ormond ha scritto in carcere dopo la condanna con cui si è concluso il processo a suo carico. Due voci potenti e straordinarie, quella arcaica, intrisa di spunti gotici, della popolana Maddie, e quella secca, tagliente, aristocratica di Harriet, una donna fiera e indipendente, algida e volitiva, incapace di scendere a compromessi. La piccola comunità del luogo è stata pronta a giudicarla, ma il suo diario rivela una realtà ben più complessa.
Perché è nella Lista dei Desideri? Le storie con un mistero che si snoda attraverso due punti di vista mi sono sempre piaciuti; se poi l'ambientazione è l'Irlanda di fine Ottocento, inizio Novecento, i miei sensori cominciano a mandarmi forti riscontri (vedasi il mio entusiasmo per Il segreto). Oltretutto si affronta - o almeno così sembrerebbe - l'educazione e il rapporto coi bambini in epoca tardo vittoriana, un argomento sempre foriero di forti spunti di riflessione (anche su quanto sono stati profondi i cambiamenti in questo campo).

SECONDO GRADO
Harriet Ormond è una donna "fiera e indipendente", "volitiva", "secca, tagliente": tutti aggettivi che, in un modo o nell'altro, ho sentito riferire anche alla protagonista del prossimo romanzo.

Olive Kitteridge di Elizabeth Strout 2009 - Fazi (Olive Kitteridge - 2008 - Random House)
In un angolo del continente nordamericano c’è Crosby, nel Maine: un luogo senza importanza che tuttavia, grazie alla sottile lama dello sguardo della Strout, diviene lo specchio di un mondo più ampio. Perché in questo piccolo villaggio affacciato sull’Oceano Atlantico c’è una donna che regge i fili delle storie, e delle vite, di tutti i suoi concittadini. È lì che vive Kitteridge, un’insegnante in pensione che, con implacabile intelligenza critica, osserva i segni del tempo moltiplicarsi intorno a lei, tanto che poco o nulla le sfugge dell’animo di chi le sta accanto: un vecchio studente che ha smarrito il desiderio di vivere; Christopher, il figlio, tirannizzato dalla sua sensibilità spietata; un marito, Henry, che nella sua stessa fedeltà al matrimonio scopre una benedizione, e una croce. E ancora, le due sorelle Julie e Winnie: la prima, abbandonata sull’altare ma non rassegnata a una vita di rinuncia, sul punto di fuggire ricorderà le parole illuminanti della sua ex insegnante: «Non abbiate paura della vostra fame. Se ne avrete paura, sarete soltanto degli sciocchi qualsiasi».
Con dolore, e con disarmante onestà, in Olive Kitteridge si accampano i vari accenti e declinazioni della condizione umana – e i conflitti necessari per fronteggiarli entrambi. E il fragile, sottile miracolo di un’altissima pagina di storia della letteratura, regalataci da una delle protagoniste della narrativa americana contemporanea, vincitrice, grazie a questo “romanzo in racconti”, del Premio Pulitzer 2009.
Perché è nella Lista dei Desideri? In parte per il Pulitzer, in parte perché molti lettori dei cui gusti mi fido ne parlano benissimo, con motivazioni valide e citazioni che mi hanno dato buone vibrazioni. E poi perché è uno di quei libri che sembrano imprescindibili per capire alcuni dei movimenti della letteratura americana contemporanea.

TERZO GRADO
A proposito di Pulitzer: sapete chi altri lo ha vinto? Proprio il libro che segue.

La strada di Cormac McCarthy 2007 - Einaudi (The Road - 2006 - Alfred A. Knopf)
Un uomo e un bambino viaggiano attraverso le rovine di un mondo ridotto a cenere in direzione dell'oceano, dove forse i raggi raffreddati di un sole ormai livido cederanno un po' di tepore e qualche barlume di vita. Trascinano con sé sulla strada tutto ciò che nel nuovo equilibrio delle cose ha ancora valore: un carrello del supermercato con quel po' di cibo che riescono a rimediare, un telo di plastica per ripararsi dalla pioggia gelida e una pistola con cui difendersi dalle bande di predoni che battono le strade decisi a sopravvivere a ogni costo. E poi il bene più prezioso: se stessi e il loro reciproco amore. 
Che cosa resta quando non c'è più un dopo perché il dopo è già qui? Generazioni di scienziati, mistici e scrittori hanno offerto in risposta le loro visioni di luce e tenebra. Ci hanno prospettato inferni d'acqua e di fuoco e aldilà celesti, fini irrevocabili e nuove nascite, ci hanno variamente affascinato o repulso, rassicurato o atterrito. Nell'insuperabile creazione mccarthiana, la post-apocalisse ha il volto realistico di un padre e un figlio in viaggio su un groviglio di strade senza origine e senza meta, dentro una natura ridotta a involucro asciutto, fra le vestigia paurosamente riconoscibili di un mondo svuotato e inutile. Restano dunque, su questa strada, esseri umani condannati alla sopravvivenza, la loro quotidiana ordalia per soddisfare i bisogni insopprimibili e cancellare gli altri, la furia dell'umanità tradita e i residui, impagabili scampoli di piacere dell'essere vivi; restano i cristalli purissimi del sentimento che lega padre e figlio e delle relazioni che i due intessono fra loro e con gli altri, ridotte all'estrema essenza nella ferocia come nella tenerezza. E restano le parole, splendide, precise, molto più numerose ormai delle cose che servono a designare; la prodigiosa lingua di McCarthy elevata a canto funebre per «il sacro idioma, privato dei suoi referenti e quindi della sua realtà». Resta dell'altro, un residuo via via più cospicuo in mezzo al niente circostante: resta un bambino che porta il fuoco e un uomo che lo protegge dalle intemperie del mondo semimorto con implacabile amore, uomo e bambino tradotti in ogni Uomo e ogni Bambino, con responsabilità e ruoli che inglobano e trascendono quelli dei singoli individui. E resta, perciò, uno sguardo discreto in avanti e forse in alto, oltre a quello nostalgico voltato a rimirare il regno dell'uomo così come lo conosciamo. In questa risposta di McCarthy - epica, elegiaca, mitica, profetica, straziante, universale - resta perfino l'imprevedibile: un'affettuosa quotidianità che consola e scalda il cuore.

Perché è nella Lista dei Desideri? Potrei dire tante cose, ma in realtà c'è perché leggendo la trama, guardando le varie copertine, ho una sensazione alla bocca dello stomaco che mi dice che sarà meraviglioso e straziante, qualcosa che saprà commuovermi tanto per la storia quanto per la bellezza della scrittura. E quindi mi fido e aspetto il momento adatto per buttarmici dentro.

E anche per questo appuntamento è tutto. Avete anche voi alcuni di questi libri nella lista dei desideri? Oppure, se li avete già letti, me li consigliate?

Intanto io vi auguro buone letture!


Cami

domenica 18 settembre 2016

Tre gradi (#13)

Mie care lettrici, miei cari lettori,

con l'autunno torna anche Tre gradi! Devo ammettere che è una delle rubriche che mi diverte di più preparare. Per chi non la conoscesse, Tre gradi si ispira a Sei gradi, programma musicale di Radio3, e presenta tre libri concatenati tra loro dai motivi più svariati, e accomunati dal fatto che desidero ardentemente leggerli.


 


PRIMO GRADO
Il libro che ho scelto è...

Stanza, letto, armadio, specchio di Emma Donoghue 2010 - Mondadori (Room - 2010 - Little, Brown)
Jack ha cinque anni e la Stanza è l'unico mondo che conosce. È in quel luogo chiuso all'esterno che è nato e cresciuto, è lì che vive con Ma', senza esserne mai uscito. Con Ma' impara, legge, mangia, dorme, gioca. I suoi compagni sono gli oggetti contenuti nella Stanza, si chiamano Letto, Specchio, Piumone, Labirinto. Di notte a volte Ma' lo chiude dentro Armadio e spera che lui dorma quando Old Nick viene a farle visita. La Stanza è la casa di Jack, ma per Ma' è la prigione dove Old Nick la tiene rinchiusa da sette anni. Grazie al suo amore e alla sua determinazione, Ma' ha creato per Jack una straordinaria possibilità di vita, gli ha costruito intorno un mondo forse migliore del nostro. Per lui non esiste altra realtà, e quella che filtra dalla Tv non esiste davvero. Però Ma' sa che non potrà mai essere abbastanza, né per lei né per Jack. E così escogita un piano per fuggire, contando sul coraggio di quel bambino un po' speciale, e su una buona dose di fortuna. Ma non sa quanto sarà difficile il passaggio da quell'universo chiuso al mondo là fuori...

Perché è nella Lista dei Desideri? Sin da quando è uscito, ancora con questo titolo e questa copertina, sono stata colpita dalla scelta dell'autrice di affrontare una storia così complicata, così dura, attraverso una prospettiva e un protagonista che invece mi hanno dato la strana impressione di essere molto delicati. A questo ora si aggiungo il desiderio di vedere il film che ne hanno tratto (Room, titolo originale ripreso dalla nuova edizione italiana).

SECONDO GRADO
Nel film tratto da questo libro, Room, ha recitato nel ruolo di protagonista Brie Larson, che grazie a questo ruolo ha vinto l'Oscar. Così come Kate Winslet, che ha recitato in...

A voce alta di Bernhard Schlink 1998 - Garzanti (Der Vorleser - 1995 - Diogenes Verlag)
Siamo negli anni Cinquanta e Michael Berg attraversa i primi turbamenti dell'adolescenza. Quando un giorno, per la strada, si sente male, viene soccorso da Hannah, che ha da poco superato la trentina. Turbato da questa donna gentile e sconosciuta, Michael riesce a rintracciarla, e nasce un'intensa relazione, fatta anche di turbamenti e di pudori. Michael intuisce che nel passato di Hannah ci sono dei misteri: qualcosa che lei non può rivelargli e che segnerà per sempre il destino di entrambi. 

Perché è nella Lista dei Desideri? Ricordo di averne sentito parlare la prima volta su Anobii e di aver pensato che il personaggio di Hannah fosse uno di quelli destinati a suscitare emozioni molto forti. Inoltre, credo che leggere storie dedicati a periodi bui della nostra storia sia necessario per mantenere viva la nostra capacità di giudizio e comprensione.

TERZO GRADO
Schlink è stato professore presso l'università di Humboldt, ateneo berlinese che prende nome da Alexander von Humboldt, celebre esploratore.

Viaggio alle regioni equinoziali del Nuovo Continente di Alexander von Humboldt 2014 - Quodlibet (Voyage aux régions équinoxiales du Nouveau Continent - 1814)
La Coruña: 5 giugno 1799, un giovane scienziato prussiano s’appresta a varcare l’Oceano Atlantico lasciandosi alle spalle non soltanto l’Europa ma il XVIII secolo. Fino ad allora i viaggi erano stati d’esplorazione, occasioni per allargare i confini del mondo conosciuto. La spedizione che Alexander von Humboldt compie insieme all’amico e botanico Aimé Bonpland termina nel 1804, dopo aver percorso buona parte delle tre Americhe (Venezuela, Colombia, Ecuador, Perù, Cuba, Messico, per tornare poi in Europa dagli Stati Uniti) ed è, come scrive Franco Farinelli nell’introduzione, “il viaggio dei viaggi, nel senso che la sua forma ne riassume e comprende tutti i generi e tutti i modi: dal viaggio sentimentale a quello d’esplorazione, dal viaggio scientifico a quello letterario (…) per tale motivo, lo spazio americano viene definitivamente acquisito, finalmente depurato di ogni mito e credenza, dalla cultura europea”. L’antologia, a cura di Franco Farinelli, traccia un quadro esatto del personaggio e del viaggio ed è illustrata da Stefano Arienti.

Perché è nella Lista dei Desideri? Ho sempre amato molto i resoconti delle esplorazioni e i racconti di viaggio, che mi portano in posti che altrimenti non conoscerei mai. Inoltre, questo volume è anche esteticamente molto bello, grazie alla cura editoriale e alle illustrazioni che lo accompagnano, e io ho un debole per i libri ben confezionati!


E con questo è tutto: spero di avervi fatto scoprire nuovi e inaspettati collegamenti!

A presto,

Cami

mercoledì 24 dicembre 2014

Tre gradi (#12) e buon Natale!

Cari lettori, care lettrici,
finalmente è arrivata la Vigilia! Che voi festeggiate o meno il Natale, spero che passerete una bella serata in compagnia dei vostri cari. Qui a casa mia arriverà un buon numero di parenti, come sempre, e si mangerà fino a scoppiare: insomma, ci si godrà una tipica Vigilia.
Intanto, ho pensato di dover portare una ventata di spirito natalizio anche qui, e di pubblicare una puntata di Tre gradi a partire proprio delle feste in corso (con un piccolo twist).

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PRIMO GRADO
Il libro che ho scelto è…


La lega antiNatale - M. CurtinLa lega antiNatale di Michael Curtin 1999 – Marcos y Marcos (League Against Christmas – 1989 – André Deutsch Ltd.)
Un irlandese disoccupato rimpiange che non gli abbiano spaccato la testa ventiquattro anni prima, quando giocava a rugby. Un commercialista ama travestirsi da donna ma teme gli venga un colpo e lo ritrovino morto in guèpière in una stanza d'albergo. Un ex dirigente molla tutto per dedicarsi a una missione: diffondere il linoleum nel mondo. La bellissima, agguerritissima boss di "Unipolitan" cerca un vero maschio al solo scopo di fare il contrario di quel che dice lui. Cos'hanno in comune? Il profondo desiderio di concedersi una partita a carte, una partita a whist. Tutti i mercoledì sera al King's Arms Pub, a Londra. Soprattutto, spinti da un odio profondo e sincero per il Natale, li unisce un piano di sabotaggio per vilipendere e liberarsi una volta per tutte dalla Festa delle Feste...

Perché è nella Lista dei Desideri? Perché l’Irlanda e gli irlandesi mi stanno simpatici a pelle, perché i personaggi particolari e un po’ strani mi ispirano sempre e perché l’idea di una Lega antiNatale mi sembra un escamotage interessante per parlare di feste e compagnia cantante – senza contare che il loro piano sarà per forza di cose assurdo e comico, e a volte ho bisogno anche di leggere libri con trame di questo tipo.


SECONDO GRADO
Curtin è un cognome tipicamente irlandese; e irlandese è l’ambientazione e la nazionalità dei personaggi del libro. Non ho potuto fare a meno di pensare a un altro romanzo proveniente dall’isola di smeraldo…

Agnes Browne mamma - B. O'Carroll
Agnes Browne mamma di Brendan O’Carrol 2008 – Neri Pozza (The Mammy – 1994 – The O’Brien Press)
Agnes Browne, trentaquattro anni, bella, proletaria, simpatia irresistibile. Ha un banco di frutta e verdura al mercato del Jarro, turbolento quartiere popolare di Dublino, sette figli come sette gocce di mercurio e un'autentica venerazione per Cliff Richard. Purtroppo ha anche un marito che lascia i suoi guadagni agli allibratori, per poi rifarsi con lei a suon di ceffoni. Ogni mattina Agnes esce di casa alle cinque per incontrare l'amica Marion e iniziare insieme la giornata, in allegria, e il venerdì sera gioca a bingo, per poi finire al pub davanti a una pinta di birra e un bicchiere di sidro. Ma, un bel giorno, Rosso Browne muore, lei rimane sola e... incomincia a godersi davvero la vita.

Perché è nella Lista dei Desideri? Ne ho sentito parlare davvero bene da molte persone e su molti blog; un buon numero di persone dei cui gusti mi fido hanno amato questo romanzo. E Agnes sembra un peperino, un personaggio fantastico da seguire: penso proprio potrei affezionarmi a lei e alla sua famiglia!


TERZO GRADO
Agnes Browne è, come da titolo, una madre; e il prossimo romanzo fa della figura materna, presente nella sua assenza, il perno centrale.


Autobiografia di mia madre - J. KincaidAutobiografia di mia madre di Jamaica Kincaid
1997 – Adelphi (The Autobiography of My Mother – 1995 – Farrar, Straus and Giroux)
Jamaica Kincaid appartiene alla schiera degli autori che, nati alla «periferia dell’impero» (nel suo caso ad Antigua, nei Caraibi), hanno immesso nuova linfa nella letteratura di lingua inglese. Fin dall’inizio la sua voce si è rivelata penetrante, precisa, inconfondibile. Ma con l’Autobiografia di mia madre si è d’improvviso arricchita di tonalità cupe e vaste risonanze, quasi giungesse a noi portata dal «vento nero e desolato» che incessantemente soffia alle spalle della protagonista. È una storia di solitudine e insanabile risentimento, di insofferenza per la «stanza nera del mondo», che assume qui il profilo di paesaggi lussureggianti. Le vicende di Xuela, di madre cariba e padre per metà scozzese e per metà africano, abbandonata insieme a un fagotto di panni sporchi dopo che la madre è morta di parto, dispiegano un variegato itinerario nell’infelicità, dove le durezze del mondo si scontrano con un carattere roccioso, torvo e visionario. E a ogni passo la vita di Xuela si intreccia con quella di un fantasma, la madre non conosciuta, colei che non ha potuto raccontare la sua vita e l’ha attraversata come «fossile vivente» del popolo caribo.

Perché è nella Lista dei Desideri? Sembra un titolo di valore letterario, si incentra su un rapporto familiare difficile (argomento che, se ben trattato, è foriero di storie e argomenti sempre in mutamento) ed è scritto da una donna caraibica, nazionalità di cui non credo d’aver mai letto nulla – e quindi la curiosità di scoprirne lo stile raddoppia. Inoltre, il titolo mi ha intrigata sin da subito.

E con questo è tutto; vi auguro di nuovo un buon Natale e buone feste!

Un abbraccio,
Cami

mercoledì 20 agosto 2014

Tre gradi (#11)

Buongiorno, cari lettori e lettrici!

Spero che il vostro Agosto stia procedendo bene, nonostante il tempo matto: io mi sto preparando (anche psicologicamente) per gli ultimi esami. Lo ammetto, sono un po’ nervosa!
Ma evitiamo di parlare di questo, che altrimenti mi viene un poco d’ansia, e passiamo subito a un argomento ben più piacevole: i libri che mi piacerebbe leggere. Ecco a voi, quindi, Tre gradi nuovi di zecca.

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PRIMO GRADO
Il libro che ho scelto è…

Guida agli uccelli dell'Africa orientale - N. Drayson

Guida agli uccelli dell’africa orientale di Nicholas Drayson
2010 – Piemme (A Guide to the Birds of East Africa – 2008 - Houghton Mifflin Harcourt)

Timido, non molto alto, decisamente sovrappeso: difficile notare Mr Malik per le strade di Nairobi, se non, forse, per il buffo riporto accuratamente scolpito. Eppure, sotto quell'aspetto non proprio attraente, si celano un cuore appassionato e un amore segreto. Nemmeno i suoi amici dell'Asadi Club lo sanno, ma Malik è follemente innamorato da ben tre anni. Lei si chiama Rose Mbikwa, è la vedova scozzese di un politico keniota e lavora alla Società ornitologica dell'Africa orientale, per la quale ogni martedì mattina organizza le escursioni di birdwatching. Quelle che Malik ha preso a frequentare su consiglio del cardiologo come antidoto - ironia della sorte allo stress da emozioni forti. Proprio adesso che si è finalmente deciso a invitare Rose al ballo che costituisce il principale evento mondano di Nairobi, si ripresenta in città Harry Khan: ricco playboy, ottimo ballerino e bestia nera di Malik sin dai tempi della scuola. Quel che è peggio, Khan fa capire che Rose è anche nelle sue mire. E così, quando Malik rivela i suoi sentimenti, viene lanciata una scommessa: chi dei due avvisterà più specie di uccelli in una settimana potrà fare da cavaliere a Rose. Spaccone e chiassoso come il catenone d'oro che porta al collo, Khan ricorrerà a safari costosi ed espedienti non troppo corretti per raggiungere il suo obiettivo. Ma anche Malik, seppure perseguitato da sfortune di ogni tipo, ha in serbo molte sorprese e rivelerà, a suo modo, doti da eroe.

Perché è nella Lista dei Desideri? Ogni tanto sento il bisogno di leggere un libro positivo, pieno di buoni sentimenti, del tipo che finisci di leggere con un sorrisone contento sul viso e con un po’ di fiducia in più nell’umanità.  Questo sembra rientrare perfettamente nella categoria e anche per questo mi ricorda un po’ la serie dedicata a Mma Ramotswe di Alexander McCall Smith (oltre che per l’ambientazione africana, che condividono).

SECONDO GRADO
Nicholas Drayson, oltre a essere uno scrittore, è un navigatore: con la sua barca, Summer Breeze, ha solcato anche i mari dell’Inghilterra. Non dubito che sia passato anche davanti alla nota Chesil Beach.

Chesil beach - I. McEwan

Chesil Beach di Ian McEwan
2007 – Einaudi (On Chesil Beach – 2007 – Jonathan Cape)

In Inghilterra, secondo Philip Larkin, "i rapporti sessuali incominciarono nel 1963", "tra la fine del bando a "Lady Chatterley" e il primo LP dei Beatles". La giovane coppia protagonista del nuovo romanzo di lan McEwan patisce invece gli ultimi fuochi di un clima diffuso di repressione sessuale. La prima notte di nozze, e prima esperienza sessuale per entrambi, scocca infatti alla vigilia di quell'"annus mirabilis". Tutto avviene in appena due ore, in un antiquato hotel vicino alla celebre spiaggia di ciottoli di Chesil Beach. I due sposi stanno cenando in camera, ma già pensano a quello che accadrà più tardi. Edward è un ragazzo di provincia laureato in storia, indeciso se continuare la carriera accademica o lavorare nell'azienda del padre della sposa. Finalmente farà l'amore con Florence: è piuttosto nervoso e sa, per sentito dire, che deve cercare di controllarsi per non concludere troppo in fretta. Florence prova una profonda repulsione per il sesso, un misto di opprimente solitudine e vergogna; ma è ben attenta a mantenere le apparenze di un matrimonio felice e perfetto, ansiosa di non deludere Edward. Ma quello che succederà di lì a poco segnerà per sempre il destino di entrambi...

Perché è nella Lista dei Desideri? Innanzitutto perché, come sapete, di Ian McEwan vorrei leggere tutto; in particolare, però, questo titolo mi incuriosisce perché trovo che lo scrittore sia un maestro nel narrare i rapporti di coppia, che siano tra due innamorati o tra due amici fraterni. Dato che in Chesil Beach la storia è quella di due sposini novelli, credo che McEwan saprà darmene un ritratto singolare e meraviglioso, come solo lui sa fare.

TERZO GRADO
Dai libri di McEwan sono stati tratti alcuni film; tra questi, ha ricevuto buone recensioni L’amore fatale (Enduring Love in lingua originale). Tra i vari interpreti che hanno recitato in questa pellicola c’è anche Ben Wishaw, attore che adoro e che sembra gradire i ruoli letterari e le trasposizioni da libro a film in genere: ha preso parte, infatti, anche a Cloud Atlas, tratto dall’omonimo libro di David Mitchell. Indovinate chi ha scritto il prossimo libro?

I mille autunni di jacob.inddI mille autunni di Jacob de Zoet di David Mitchell
2010 – Frassinelli (The Thousand Autumns of Jacob de Zoet – 2010 – Random House)

Dejima, una piccola isola artificiale al largo di Nagasaki, camera di compensazione tra l’Oriente e l’Occidente del 18° secolo, un avamposto commerciale poco noto, diventa il teatro principale dove si svolgono le scene più importanti di questo magnifico romanzo. Un mondo nascosto, dove si agita l’ermetica società pre-industriale del Giappone.
Jacob de Zoet, protagonista principale della storia, è un impiegato di una società commerciale olandese che, per guadagnare quanto gli serve per poter chiedere la mano della sua amata Anna, ottiene il trasferimento sull’isola, rimanendone affascinato e incuriosito.
Dovrà rimanere sull’isola almeno cinque anni e poi potrà tornare, con la sua dote, per sposare la fidanzata. Quando arriva a destinazione, si trova in un mondo nuovo capace di catturare lo sguardo e la fantasia: la piccola isola artificiale è superbamente selvaggia e dolcemente fiorita, ma d’altro canto deve subito scontrarsi con i maneggi dell’amministrazione che lo ha preceduto.
Da funzionario serio e onesto qual è, comincia a lavorare sui libri contabili, affronta trattative commerciali con le autorità locali, conosce le personalità del luogo e in particolare si lega al dottor Marinus, medico e scienziato autoesiliatosi nell’isola. Tra gli allievi della sua scuola di medicina, spicca per talento e vocazione Aibagawa Orito, una giovane levatrice.
L’imbattersi in questa delicata creatura, segnata da una misteriosa cicatrice sul volto, e innamorarsene perdutamente è per de Zoet un tutt’uno. Ma è anche il primo, fatale passo verso l’oscuro destino che lo attende in un’intricata vicenda d’amore e morte, incontri fatali, tradimenti, delitti, amicizie, sullo sfondo di un Oriente dai contorni sfuggenti e inaccessibili.

Perché è nella Lista dei Desideri? Fui catturata dalla copertina durante un giro in libreria: i tetti a pagoda, le barche con le vele tipicamente asiatiche e i colori tenui dell’illustrazione mi hanno incuriosita molto. Inoltre anche il titolo mi è sembrato foriero di una storia interessante: ho subito letto la quarta e ho avuto la conferma che il mio istinto aveva visto giusto. Non posso che sperare che la narrazione sia all’altezza; tuttavia, non dubito che un autore nominato per ben tre volte al Man Booker Prize (di cui una per l’anno corrente) saprà stupirmi.


Anche per oggi è tutto, cari lettori; voi avete letto questi libri? Me ne consigliate qualcuno in particolare?


Passate una buona giornata e, come sempre, fate buone letture!


Cami

sabato 3 maggio 2014

Tre gradi (#10)

Buongiorno a tutti voi, lettori e lettrici!
Oggi torna la la mia amata rubrica Tre gradi che, con un paio di balzi, collega libri e autori che vorrei tanto leggere.

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PRIMO GRADO
Il libro che ho scelto è…

Cento poesie d'amore a Ladhawke - M. Mari

Cento poesie d’amore a Ladyhawke di Michele Mari
2007 – Einaudi

Esordio poetico di uno dei migliori scrittori italiani in circolazione, questo libro è un concentrato di contraddizioni. Colto e citazionistico, ma immediato alla lettura, autobiografico e «vero» nei contenuti. Romantico e sentimentale nella tonalità di fondo, ma attraversato da un'ironia che si incastona negli snodi strutturali del libro, oltre che nelle sue pieghe più visibili. Testimonianza di un'ossessione privata, ma anche lucida analisi dei mostri che possono dominare la mente dell'uomo.
Oltre al fascino che emana da questa sua anima doppia, il libro è coraggioso per il suo parlare d'amore, per affrontare in maniera esclusiva e totalizzante il più usurato dei temi. La sfida di Mari è stata quella di rivitalizzare una grande tradizione (latina, medievale e moderna) sopravvissuta ai giorni nostri soltanto in forme banalizzate. Il risultato è un canzoniere dell'amore impossibile e tormentato. Con tutte le nevrosi del mondo contemporaneo, con l'esemplarità e la stilizzazione di una storia senza luogo e senza tempo.

Perché è nella Lista dei Desideri? Perché non appena ho letto il titolo ho pensato a un amatissimo film della mia infanzia (Ladyhawke, appunto); e quando poi sono passata alla poesia in copertina, ho pensato a Pavese e sono stata irrimediabilmente attratta dalla conclusione “a sorpresa” di De Mari. Conoscevo l’autore solo come romanziere, ma non avevo (e ancora non ho, mannaggia a me) letto nulla di suo; ho scoperto di volerlo incontrare prima attraverso la sua poesia.

 

SECONDO GRADO
Mari, oltre che romanziere, poeta e filologo, è anche traduttore: per Rizzoli si è occupato, ad esempio, de L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson. La celeberrima storia di pirati è stata presa come spunto di partenza da un altro autore, che ha scelto un protagonista sui generis.

La vera storia del pirata Long John Silver - B. Larsson

La vera storia del pirata Long John Silver di Biörn Larsson
1998 – Iperborea (originale: Long John Silver - Den äventyrliga och sannfärdiga berättelsen om mitt liv och leverne som lyckoriddare och mänsklighetens fiende – 1995 – Norstedts)

Ci sono libri che danno pura gioia. È quel che capita con il romanzo di Larsson: ci ritroviamo adulti a leggere una storia di pirati con lo stesso gusto dell'infanzia, riscoprendo quella capacità di sognare che ci davano i porti affollati di vascelli, le taverne fumose, i tesori, gli arrembaggi, le tempeste improvvise e le insidie delle bonacce. Chi racconta in prima persona è Long John Silver, il terribile pirata con una gamba sola dell'"Isola del Tesoro", fatto sparire da Stevenson nel nulla per riapparirci ora vivo e ricco nel 1742 in Madagascar, intento a scrivere le sue memorie. E non è solo a quell'"e poi"? che ci veniva sempre da chiedere alla fine delle storie che risponde Larsson, è al prima, al durante, al dietro: com’era il mondo all’epoca della pirateria, i legami con il commercio ufficiale, la tratta degli schiavi, il contrabbando, le atroci condizioni dei marinai, i soprusi dei capitani, il codice egualitario dei pirati, le loro efferatezze e quelle contro cui si ribellavano, le motivazioni e le ingenuità dei grandi “gentiluomini di ventura”.

Perché è nella Lista dei Desideri? Da piccola L’isola del tesoro mi è piaciuto moltissimo: ho adorato solcare i mari e cercare il tesoro con Jim! Long John, poi, è un antagonista che non si dimentica. Sono curiosa di ritrovarlo in questo testo, senz’altro un po’ cambiato (ma non troppo, spero). E ammetto che una parte della mia fascinazione è data anche dalla copertina scelta da Iperborea, che è davvero bellissima.

 

TERZO GRADO
Larsson pubblicò il suo primo libro, una raccolta di racconti, nel 1980; quello stesso anno, il celeberrimo semiologo e autore Umberto Eco faceva parte della giuria della Mostra del cinema di Venezia. Eco ha scritto molto e uno dei suoi tanti contributi è presente nell’antologia che vi mostro qui sotto.

Libri e biblioteche - AA. VV.

Libri e biblioteche a cura di Luciano Canfora
2012 – Sellerio

Arroccato in un metaforico vascello uno straordinario libraio romano, che conosce come pochi la sua arte, sogna di raccogliere in un unico grande libro i frontespizi, gli «indirizzi» ai lettori, in breve la storia di alcuni grandi libri ai quali dobbiamo ciò che siamo. Anche i bibliofili sognano. Giovanni Tzetzes sognò un libro che non sapeva più rintracciare: lo sognò in fiamme. Ed il protagonista dell'Enfer du bibliophile di Asselineau, cioè Asselineau stesso, sogna, nell'ultimo capitolo dell'Enfer, che una banda di feroci librai, capeggiati da un demone, gli saccheggia, per puro vandalismo, i libri raccolti in una vita: «i libri cadevano come pioggia, si schiantavano nel selciato». Il sogno dei bibliotecarî invece più sereno: nulla più, nulla meno che fermare il tempo. Raccogliere libri e classificarli per futuri lettori che non conosceremo mai, che verranno (noi immaginiamo) secoli dopo di noi significa pensare che se non noi, almeno quello che a noi piacque leggere durerà sine die. In questo i bibliotecarî completano il mestiere degli storici: i quali ugualmente anche si illudono di fermare il tempo con l'antico ritrovato di fissare gli eventi sulla carta. Ma già perché letti da altri, i fatti, come del resto i libri, divengono altro. È il presente, o per meglio dire il presente di ogni generazione, che alla fine prevale. Libri e biblioteche ne sono l'alimento: in ogni momento uguale e diverso.

Perché è nella Lista dei Desideri? Soprattutto per l’argomento: una bibliofila come me non può che essere attirata da un volume dedicato a libri e biblioteche, no? Inoltre, i nomi coinvolti sono illustri e fidati: Canfora, il già citato Eco, il mio amatissimo Hugo… Non potevo proprio resistere.


Per questo appuntamento è tutto! Conoscete i libri di cui ho parlato? Li avete letti, o vorreste leggerli?

Vi auguro tante buone letture,


Cami

giovedì 19 dicembre 2013

Tre gradi (#9)

Buondì, cari lettori e care lettrici!

Dicembre è un mese pieno d’impegni, poco ma sicuro: ho finito pochi giorni fa di prendere gli ultimi regali, gli esami si avvicinano, la tesi da scrivere incombe… niente di ancestrale, ne convengo, ma ogni dovere richiedere una certa attenzione, sottraendola ai piaceri, ovvero al mio amato blog. Tutto questo per dirvi che il mio ritardo per quanto riguarda i post sul gruppo di lettura de I Miserabili sarà recuperato quanto prima – c’è un post in dirittura d’arrivo, a dire il vero – e che ho un paio di recensioni in cantiere, in attesa di rifinitura.
Tempo al tempo, come si suol dire, e tutte le bozze saranno rifinite per divenire testi scritti come si deve, pronti a venire alla luce.

Nel frattempo, però, con Natale che si avvicina, ho avuto l’occasione di girare per diverse librerie, alla ricerca di alcuni regali; non ho preso nulla per me, ma come sempre la lista dei desideri si è allungata di un paio di titoli. Questo mi ha fatto venire in mente Tre gradi e non ho potuto fare a meno di ritagliarmi un po’ di tempo per scrivere questo post. Chissà, magari qualche parente passerà per questa pagina e troverà l’ispirazione per scegliere un regalo per la sottoscritta!

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PRIMO GRADO
Il libro che ho scelto è…

La letteratura in pericolo - T. Todorov

La letteratura in pericolo di Tzvetan Todorov
2008 – Garzanti (originale: La littérature en péril – 2007 – Flammarion)

«Siamo tutti fatti di ciò che ci donano gli altri: in primo luogo i nostri genitori e poi quelli che ci stanno accanto; la letteratura apre all'infinito questa possibilità d'interazione con gli altri e ci arricchisce, perciò, infinitamente.»
In un mondo dominato dalla scienza e dalla tecnica, rischiamo di non capire più i grandi capolavori della letteratura. Sul versante della critica, negli ultimi decenni abbiamo messo a punto una serie di strumenti assai efficaci per l'analisi dei testi, a cominciare dalla filologia e dallo strutturalismo, che hanno assunto un'importanza crescente nell'insegnamento.
In parallelo, fiorisce una produzione narrativa sempre più ripiegata sull'io, e hanno grande fortuna i romanzi di puro intrattenimento. Tuttavia rischiamo di perdere di vista quello che è il senso profondo delle opere letterarie, quello che le rende importanti e necessarie. In queste pagine appassionate e polemiche, Tzvetan Todorov – che all'inizio degli anni Sessanta ebbe un ruolo determinante nella diffusione dei formalisti russi – va al cuore del problema: a che cosa ci serve, oggi, la letteratura? Todorov parte dalla propria vicenda di studioso, prima nella Bulgaria sovietica e poi nella Parigi di Genette e Barthes. Discute i metodi più in voga d'insegnamento della letteratura. Esplora l'attuale produzione narrativa. Soprattutto, si confronta con la lezione dei grandi del passato per ritrovare e rilanciare il valore insostituibile della letteratura.

Perché è nella Lista dei Desideri? Ho appena finito di leggere La paura dei barbari (sempre di Todorov), per l’esame di Storia Contemporanea, un testo molto interessante: Todorov è un autore franco e chiaro, con una prosa che ritengo ottima per i testi di divulgazione culturale, e offre molti punti di discussione. Conoscevo anche il suo impegno in ambito letterario, e ora sono ancora più curiosa di incontrare le sue idee personalmente: non so se le troverò condivisibili o meno, ma penso di poter dire fin da ora che saranno espresse in maniera impeccabile.


SECONDO GRADO
La copertina dell’edizione Garzanti è di un bellissimo blu ciclamino, un colore che adoro e che mi porta alla mente dei grandi mazzi di fiori colorati. La rosa è un altro fiore che mi piace molto; è proprio questo fiore a portarci al prossimo titolo.

Rosa candida - A. A. Olafsdottir

Rosa candida di Audur Ava Ólafsdóttir
2012 – Einaudi (originale: Afleggjarinn – 2007 – Kilja)

Lobbi ha ventidue anni quando accetta di prendersi cura di un leggendario roseto in un monastero del Nord Europa. È stata la madre, morta da poco in un incidente d'auto, a trasmettergli l'amore per la natura, i fiori e l'arte di accudirli, il giardinaggio. Così Lobbi decide di lasciare l'Islanda, un anziano padre perso dietro al quaderno di ricette della moglie, e un fratello gemello autistico. Lascia anche qualcun altro: Flóra Sól, la figlia di sette mesi avuta dopo una sola notte d'amore (anzi, precisa lui, «un quinto di notte») con Anna.
Con sé Lobbi porta alcune piantine di una rara varietà di rose a otto petali, molto cara alla madre, la Rosa candida. Questi fiori saranno i silenziosi compagni di un viaggio avventuroso come solo i viaggi che ti cambiano la vita sanno essere. Ad accoglierlo al monastero c'è padre Thomas, un monaco cinefilo che con la sua saggezza e una sua personale «cineterapia » saprà diradare le ombre dal cuore di Lobbi. Ma sarà soprattutto l'arrivo di Anna e Flóra Sól in quell'angolo fatato di mondo a provocare i cambiamenti più profondi e imprevisti nell'animo del ragazzo. Perché, per la prima volta, Lobbi scopre in sé un desiderio nuovo, che non è solo amore per la figlia e attrazione per Anna: è il desiderio di una famiglia.

Perché è nella Lista dei Desideri? L’avevo sfogliato in libreria, un po’ distrattamente, quando era appena uscito. Il titolo, nella sua semplicità, mi aveva incuriosita, così come la copertina. A convincermi definitivamente, però, sono state le opinioni molto positive che ho riscontrato più o meno ovunque: pare sia una storia che sa conquistare i suoi lettori. Spero di potervi dire presto se sarà così anche per me.


TERZO GRADO

L’ambientazione del romanzo precedente è un monastero: l’autore del prossimo libro ne ha visitati molti, in tutta Italia, e ha parlato di questo suo viaggio (fisico e spirituale) nel prossimo libro.

Sulle strade del silenzio - G. Boatti

Sulle strade del silenzio. Viaggio per monasteri d’Italia e spaesati dintorni di Giorgi Boatti
2012 – Laterza

Davanti a me la scritta 'Silenzio'. Campeggia cubitale sul bianco della parete. Silenzio? E silenzio sia.

Da Montecassino a Bose, da Camaldoli a Subiaco, dall'abbazia di Noci, nella Murgia pugliese, ai contrafforti di Serra San Bruno in Calabria, da Praglia sino alla badia del Goleto, sui crinali dell'Irpinia orientale. «Hai trovato il monastero giusto?»: la domanda che qualcuno di tanto in tanto mi pone mette in guardia dai fraintendimenti che il mio vagare per eremi e cenobi potrebbe suscitare. No, non sto cercando il monastero giusto. Vado per questa strada perché ho il sospetto che le luci nascoste che giungono da questi luoghi siano ancora capaci di offrire qualche solido orientamento. Perfino nella densa penombra calata sui giorni italiani. Busso a queste porte perché ho l'impressione che qui si impari davvero che si può cambiare il mondo, ma – impresa piuttosto complicata – a patto di cominciare a cambiare se stessi, partendo dalle cose più semplici e concrete. Ad esempio, cercando di stare nel mondo prendendone nel frattempo la giusta distanza. Governando in modo diverso faccende quotidiane e basilari come il dormire e il mangiare, il desiderare e il bisogno di riconoscimenti, il silenzio con se stessi e l'incontro con gli altri. Sembrano bazzecole, ma quelli che vi si sono cimentati seriamente dicono che la sfida sia di vertiginosa difficoltà. E, soprattutto, pare duri tutta una vita.

Perché è nella Lista dei Desideri? Perché, come vi ho già detto altrove, Boatti è stata una piacevolissima sorpresa, e non vedo l’ora di leggerlo di nuovo; inoltre, l’argomento di cui tratta in questo libro mi è caro. Mi piacerebbe, un giorno, poter passare del tempo in questi luoghi densi di spiritualità, lontani da tutto, e riuscire a fermarmi, a pensare. La prospettiva di Boatti sarà senz’altro molto personale, ma credo sarà anche abbastanza profonda da trascendere l’esperienza singola e rendere questo suo viaggio altrettanto significativo per i suoi lettori.


Anche per oggi è tutto: spero di avervi fatto scoprire nuovi titoli e di avervi incuriositi.

A presto, con nuovi post sul mio amato Hugo e con nuove recensioni!


Cami

mercoledì 23 ottobre 2013

Tre gradi (#8)

Buongiorno a tutti, cari lettori!

Non so voi, ma per me questo Ottobre si è rivelato un mese decisamente più impegnativo di quanto pensassi. Le lezioni universitarie hanno monopolizzato il mio tempo e la mia attenzione, la routine si è fatta pressante e mi sono ritrovata all’improvviso con l’energia ridotta al minimo; tempo di riprendermi e riaggiustare la scaletta di cose da fare e… mi becco l’influenza. Insomma, tutto questo per dire che in questi giorni dovevo rimettermi un po’ in sesto, prima di tornare alla carica qui su Bibliomania!
Ora ho imparato la lezione: mai dimenticarsi di preparare qualche post in anticipo da pubblicare nei periodi densi di avvenimenti (e di malanni stagionali).

Ricominciano con la rubrica dei desideri letterari; spero che i tre titoli di cui vi parlerò oggi vi piacciano.

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PRIMO GRADO
Il libro che ho scelto è…

Roald Dahl. Cantastorie - D. SturrockRoald Dahl. Il cantastorie di Donald Sturrock
2012 – Odoya (originale: Storyteller: the Authorized Biography of Roald Dahl – 2010 – Simon & Schuster)

Roald Dahl è uno dei più grandi scrittori cantastorie di tutti i tempi. La sua fantasia ha spinto la letteratura per ragazzi in territori inesplorati e, a poco più di vent'anni dall sua morte, la sua popolarità tra adulti e bambini non cessa di aumentare. Considerato un eroe dai suoi lettori, l'uomo dietro lo scrittore, tuttavia, è rimasto per anni un mistero, e il personaggio pubblico non stato immune da critiche. Alla sua morte la sua reputazione ha subito una trasformazione e i critici oggi ne celebrano l'impetuosa immaginazione, lo humour eccentrico e l'eleganza linguistica, mentre personaggi come Willy Wonka, il Grande Gigante Gentile e Matilde si ergono nel panorama letterario mondiale come creazioni immortali. Per questa biografia, Sturrock ha avuto accesso per la prima volta all'archivio privato dello scrittore, così come a centinaia di lettere e appunti inediti, rivelando aspetti sconosciuti della sua vita: la spaventosa esperienza come pilota di caccia; gli anni a Washington durante la Seconda guerra mondiale; la depressione causata dalle disgrazie che colpirono la moglie e i figli negli anni Sessanta. Il libro descrive la reazione di Dahl a queste dolorose esperienze e gli avvenimenti che lo portarono, dopo aver passato la cinquantina, a innamorarsi per la prima volta.

Perché è nella Lista dei Desideri? Vi ho già raccontato di come Roald Dahl abbia avuto un ruolo fondamentale nel definirmi, sin dall’infanzia, un’appassionata lettrice; continuo ad amare moltissimo le sue storie, pur cominciando a muovere i passi nell’età adulta, e a voler essere onesti è uno scrittore che consiglierei a persone di ogni età. Mi piacerebbe scoprire qualcosa di più della vita di chi, senza saperlo, mi ha dato tanto; mi piacerebbe scoprire come questo fantastico narratore abbia dato vita a tante delle sue idee.

SECONDO GRADO
Roald Dahl fu senz’altro un grande scrittore per l’infanzia; non molti sanno, però, che fu anche uno scrittore per adulti e uno sceneggiatore. In particolare, firmò lo script di un film intitolato Si vive solo due volte, con un certo agente britannico…

Casinò Royale - I. FlemingCasino Royale di Ian Fleming
2012 – Adelphi (originale: 1953 – Jonathan Cape)

Il 15 gennaio del 1952, quando si siede alla scrivania di Goldeneye, la sua villa in Giamaica, Ian Fleming non ha idea di cosa scriverà. Parte dal nome del suo personaggio, rubato a un allora celebre ornitologo, e dal ricordo di una partita a carte al Casino di Lisbona, nel 1941. Il primo James Bond nasce così, ed è un romanzo molto diverso da come forse lo stesso Fleming amava raccontarlo. Le scene sono poche, non più di quattro, i veri personaggi anche meno. James Bond impareremo a conoscerlo meglio, perché qui è ancora nei panni – eleganti, spiritosi, crudeli – di Ian Fleming. Ma l'abominevole Le Chiffre, e il suo occhio quasi bianco, non li dimenticheremo, come difficile sarà scordare la Bond Girl forse più letale, la sublime Vesper Lynd. Tutto dunque comincia da qui, dall'o­dore nauseante di un casinò alle tre del mattino. E la speranza è che duri il più a lungo possibile.

Perché è nella Lista dei Desideri? Perché sono da sempre una fan di 007 e i film di spionaggio mi sono sempre piaciuti moltissimo. Direi che è ormai tempo di cominciare a farmi catturare da questo tipo di  storie anche nella loro versione su carta, e penso che il nostro Bond sia uno degli agenti migliori da cui cominciare!


TERZO GRADO
James Bond, spia britannica per antonomasia, fa riferimento all’agenzia di spionaggio per l’estero MI6; la protagonista del prossimo libro fa sempre riferimento al Servizio di Sicurezza, ma a una diversa sezione, detta MI5.

Miele - I. McEwanMiele di Ian McEwan
2012 – Einaudi (originale: Sweet Tooth – 2012 – Jonathan Cape)

Serena Frome è una figlia degli anni Sessanta senza slogan né rivoluzioni, una figlia borghese cresciuta dal padre vescovo entro i confini protetti di una cattedrale, lontana dalle inquietudini politiche e sociali che sferzano la Gran Bretagna dei primi anni Settanta. La sua iniziazione al mondo si compie attraverso un amante maturo, docente di storia e amico personale del ministro dell'Interno, che a Serena insegna ad accostare il giusto vino al giusto cibo e a contemperare la baldanzosa lettura di Solzenicyn con quella approfondita di Churchill, e che, prima di sparire misteriosamente dalla sua vita, le spezza il cuore e le regala un mestiere: un incarico all'MI5. Che cosa possono volere ai piani alti della prestigiosa agenzia d'intelligence britannica da una bionda ragazza di buona famiglia con una mediocre preparazione matematica faticosamente rimediata a Cambridge e una prodigiosa, ancorché superficiale, rapidità di lettura? Farne una pedina nella cosiddetta "guerra fredda culturale": Serena parteciperà all'operazione "Miele", con la quale l'agenzia intende finanziare occultamente scrittori ritenuti affini alla causa dell'Occidente trasformandoli in inconsapevoli agenti della propaganda anticomunista. Il candidato ideale è individuato in Tom Haley, promettente autore di alcuni apprezzati racconti e di qualche articolo critico nei confronti del blocco sovietico. Serena s'immerge nel suo mondo: l'amore per Spenser e la grande letteratura, l'impianto narrativo dei suoi scritti, la forza espressiva. Dei suoi racconti s'innamora subito, dell'uomo poco dopo. E per lei cominciano i guai: a quante menzogne può reggere un amore? Quanto a lungo i servizi segreti più efficienti d'Europa tollereranno un simile groviglio? E quando la Storia bussa e spinge tutto intorno, poi, come proteggere i confini del proprio piccolo mondo fittizio?

Perché è nella Lista dei Desideri? Sia perché di McEwan vorrei leggere la bibliografia completa, come vi ho già detto qui, sia perché (come ho scritto poco più su) le storie di spionaggio mi piacciono molto. Oltretutto, qui il tema sembra essere affrontato in maniera molto particolare; sono certa che McEwan saprà sorprendermi di nuovo e regalarmi una bella storia, narrata col suo stile magistrale.


Anche per oggi è tutto, miei cari e mie care: a presto risentirci con nuovi post, nuovi libri e nuove recensioni!


Un abbraccio,

Cami

sabato 7 settembre 2013

Tre gradi (#7) [Bibliocompleanno #1]

Buongiorno a tutti!

Come promesso, cominciamo con questo post a festeggiare i quattro anni di Bibliomania. Incredibile, vero? Aspettatevi rubriche a tema e post speciali… ma non vi dirò altro: sarà una sorpresa! Questo è un traguardo a cui tengo molto e spero di dargli, in questo modo, il giusto risalto.

Partiamo subito con Tre gradi e con un terzetto tutto dedicato al tema del compleanno e dei festeggiamenti.

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PRIMO GRADO
Il libro che ho scelto è…

Lettere di compleanno - T. Hughes

Lettere di compleanno di Ted Hughes
1999 – Mondadori (originale: Birthday letters – 1998 – Faber & Faber)

11 febbraio 1963: Sylvia Plath, moglie di Ted Hughes, si suicida. Lascia a Ted due figli e l'ombra di un dolore che lo sprofonda nel silenzio. Dopo 35 anni, Ted Hughes rompe il silenzio e tutto lo strazio della perdita esplode nella bellezza di versi tersi e compressi. È così che nasce qesto canzoniere moderno per l'amata scomparsa, che dopo Beatrice e Laura, aggiunge il nome di Sylvia Plath al pantheon della lirica d'amore. Il mistero della morte si confonde così in questo libro con il mistero della poesia e la parola, penetrando nel tessuto vivo del dolore, incontra il suo nemico capitale e lo sconfigge.

Perché è nella Lista dei Desideri? All’inizio (parlo di anni fa) mi ha attratta proprio il titolo – le lettere sono un modo di comunicare molto personale, il riferimento a un non ben precisato compleanno le rendeva ancora più intriganti. All’epoca il nome dell’autore mi diceva poco – ed è per questo che per un po’ non ci ho più pensato. Mi è capitato di nuovo tra le mani qualche tempo fa e ho finalmente fatto due più due, collegando Hughes, la Plath e la loro relazione; il che non ha fatto altro che acuire il mio desiderio di leggere questa raccolta di poesie.


SECONDO GRADO
Collegamento molto semplice, sempre sulla scia della parola “compleanno” nel titolo.

Buon compleanno Malcolm - D. Whitehouse

Buon compleanno Malcolm di David Whitehouse
2011 – ISBN (originale: Bed – 2011 – Canongate)

Malcolm è un bambino vivace e intelligente, e la sua famiglia si aspetta grandi cose da lui. Ma il giorno del suo venticinquesimo compleanno Mal va a letto, deciso a non alzarsi mai più. Il suo corpo si trasforma in una massa informe di carne e pieghe, imbottito dei pasti infiniti che la madre gli serve senza sosta. Attorno a lui cresce la curiosità morbosa dei mass media, mentre l'ex fidanzata, i genitori e il fratello cercano, in un modo o nell'altro, di dare un senso alla loro vita e alla folle ostinazione di lui. "Buon compleanno Malcolm" è il ritratto di una famiglia impossibile da dimenticare, un libro surreale sulla gioventù perduta e le aspettative tradite.

Perché è nella Lista dei Desideri? Ho scoperto questo libro mentre girovagavo in libreria – una delle mie attività preferite, ça va sans dire. La copertina mi è piaciuta subito, per le scelte a livello cromatico, tipografico e di design in generale (ISBN non delude mai su questo fronte, le loro belle copertine sono come un marchio di fabbrica). L’ho preso tra le mani, l’ho osservato un po’, ho letto la trama e mi sono lasciata convincere dall’idea dell’autore!


TERZO GRADO
Amo festeggiare i compleanni: sono sempre un’occasione per divertirsi, riunire tutti i più cari amici e lasciarsi andare ai ricordi dell’anno passato, progettando allo stesso tempo i piani per il futuro. Alcuni scrittori sapevano come festeggiare, poco ma sicuro; tra questi, ce n’è uno in particolare che amo molto…

Festa mobile - E. Hemingway

Festa mobile di Ernest Hemingway
1964 – Mondadori (originale: A moveable feast – 1964 – Scribner’s)

Il fantasma di Parigi, dove Hemingway soggiornò tra il 1921 e il 1928, accompagnò lo scrittore per tutta la vita, tornandogli prepotentemente alla mente soprattutto a partire dal 1957 quando, ormai malato, si fece urgente il bisogno di dedicare a quella città in cui era stato "molto povero e molto felice" il suo ultimo romanzo, rimasto incompiuto nella stesura finale e pubblicato postumo. Celebrazione della "vita intesa come una fiesta", ricca ogni giorno di nuove esperienze e nuove illusioni,Festa mobile ci racconta di bistrò, marciapiedi, bevute, oppio, corse dei cavalli, campioni di ciclismo con tanto di baffi.
Di snobismo letterario e sociale, di una fame che diventa scuola e disciplina, di cose pulite e cose meno pulite.
Parigini, americani, e sopra tutto lei, Parigi. È un libro di ricordi, e molto di più: l'opera d'addio che dà l'estrema misura di un attaccamento insuperabile alla giovinezza, all'energia di vivere, agire ed esprimersi come scrittore.

Perché è nella Lista dei Desideri? Come vi ho detto nell’ultima Top Ten, Hemingway è uno degli autori di cui vorrei completare la bibliografia; inoltre, vorrei approfondire anche quella che è stata la vita di questo autore, e Festa mobile è perfetto per questo, essendo un’auto-biografia romanzesca dedicata al suo periodo parigino.


Per oggi finisce qui: cosa ne dite di questo trio, c’è qualche libro che avete letto o che desiderate leggere?

Presto saranno online i prossimi post in onore del Bibliocompleanno: spero diano vita a una celebrazione all’insegna del sorriso e del divertimento.

È bello, davvero bello, essere ancora qui con voi a festeggiare!

Vi mando un abbraccio,

Cami