domenica 8 gennaio 2017

Dove eravamo rimasti? Ovvero, cos'ho fatto in questi mesi, e cosa spero di fare nei prossimi

Care lettrici, cari lettori,

comincia un nuovo anno e come sempre, come tutti, mi ritrovo a pensare a quel che è successo nel 2016 appena passato e a quello che potrebbe accadere nel neonato 2017. Vi ho già parlato delle letture più interessanti dell'anno scorso, quindi vorrei sfruttare questo inizio per raccontarvi un po' - visto che non ho pubblicato molti post negli ultimi mesi - di quel che sto facendo e di quel che vorrei fare nei prossimi dodici mesi.

Vi accennavo qualche tempo fa del mio stage presso il Giornale della libreria, che ora si è tramutato in una collaborazione più stabile. Scrivo articoli e notizie per il sito (e il giornale cartaceo) e devo dire che, nel corso dei mesi, ho trattato tanti argomenti, anche molto vari tra loro: da quelli più simpatici (come la macchina tedesca con cui si potevano scambiare i brutti regali di Natale con dei libri, o la giornata in cui si poteva pagare un caffè con una poesia) a quelli più seri (come le dispute sul diritto d'autore per il diario di Anna Frank o le accuse di sessismo al festival di Angouleme). Ho anche potuto fare molte interviste, che mi hanno permesso di parlare e confrontarmi con persone che con passione e impegno si dedicano al proprio lavoro (in certi casi dandomi un esempio a cui pensare per il mio futuro): curatori di festival, editori di narrativa e saggisticaartigiani, grafici, librai, e persino una sceicca emiratina. Insomma, è stato un periodo pieno.

Poi con alcuni amici conosciuti al Master ho dato vita a piedipagina, un collettivo (presto associazione) con cui organizziamo passeggiate e itinerari letterario-editoriali alla scoperta di Milano. Un impegno che mi diverte moltissimo, che mi ha avvicinata a belle persone - non ultimi i miei stessi compagni di Master - e che mi sta dando tanto. 

E dunque, il 2016 l'ho passato soprattutto scrivendo. Leggendo anche, benché meno di quanto avrei voluto. Mi è mancato l'editing però, tanto; e rimane sempre il mio obiettivo lavorativo (far parte di una redazione, infatti, è sempre il mio sogno). Infatti sono veramente felice di quello che sto facendo nell'ambito del progetto Tansilvania (ve ne ho parlato qualche mese fa, e sono poi stati annunciati i vincitori) e di cui spero di parlarvi meglio nel corso dell'anno.


Cosa posso propormi, perciò, per questo 2017 appena cominciato? Tante cose, senz'altro; e non mancano anche i buoni propositi, per la vita e per la lettura. Visto che in fondo siete qui per i libri, non vi ammorberò coi primi e passerò direttamente ai secondi.
Nei prossimi mesi vorrei riuscire a leggere almeno 55 libri; poco più di uno a settimana. Non è un obiettivo troppo difficile, soprattutto se eviterò di incantarmi davanti al telefono, com'è capitato a volte quest'anno.
Inoltre, vorrei continuare a far diminuire la pila di libri che già mi attende in casa. Non perché voglia vietarmi di prenderne di nuovi, ma perché in fondo quelli che già ho meritano attenzione; oltretutto, in molti casi mi aspettano da talmente tanto tempo che non capisco nemmeno più cosa mi abbia spinto a prenderli... Quindi urge fare un repulisti, per dare spazio a nuovi libri, sicuramente più nelle corde della persona che sono oggi. Sarei felice di finire l'anno con meno libri in attesa di quanti ne ho ora.
Poi vorrei tornare a parlare qui delle mie letture con più costanza. Scriverne mi aiutava a decifrare pensieri ed emozioni, e mi manca la chiarezza che ne traevo, anche grazie al dialogo che prendeva vita nei commenti.

Questo è tutto. Pochi obiettivi e senz'altro raggiungibili, quindi m'impegnerò al massimo perché l'anno prossimo possa orgogliosamente dire di averli rispettati tutti.

E spero che voi, come sempre negli ultimi sette anni, mi farete compagnia nel mio viaggio.

Con affetto,

vostra

Camilla

venerdì 30 dicembre 2016

Un anno in pillole: libri e letture del 2016

Miei cari lettori, mie care lettrici,

un altro anno è passato - o per lo meno, sta per salutare tutti e finire. Non starò a fare discorsi sul tempo che vola, su come il 2016 sia scivolato via, perché insomma, son cose che pensiamo tutti; e non credo sia necessario ripetere. Piuttosto, vorrei sfruttare questo ultimo momento dell'anno, quest'ultimo scampolo, per parlarvi un po' dei libri che ho letto nei dodici mesi passati.
Avendo scritto poco - e me ne dolgo - non ho avuto modo di presentarvi molti di questi titoli. Ma se vi incuriosiscono, se vi fanno venire voglia di sapere qualcosa di più, scrivete nei commenti e farò in modo di approfondire i miei giudizi che, per amor di brevità, ho riassunto in un best of visivo, come l'anno scorso. Per me è stato un anno di poche letture, rispetto al solito, con qualche picco e delle voci nuovi particolarmente interessanti, che spero di incontrare di nuovo molto presto.

 

Per quanto riguarda i buoni propositi per l'anno nuovo, ho intenzione di parlarne con più calma nel prossimo post mensile; come sempre le idee e le intenzioni non mancano. E come ogni anno, ci sarà poi modo di vedere cos'è effettivamente realizzabile. 

Tornando ai libri: che ne pensate dei migliori del mio 2016? Ne avete letto qualcuno? E quali sono state le vostre letture più notevoli quest'anno? Sono curiosa di scoprire i vostri titoli e prendere spunti per scegliere i prossimi libri da leggere.

Un abbraccio e buone feste!

Vostra

Cami

venerdì 16 dicembre 2016

Book Bloggers Blabbering | Intervista a Simona di Letture Sconclusionate


Da un'idea di clacca è nato ufficialmente il BBB (Book Bloggers Blabbering). Cos'è? 11 blogger si raccontano. Ogni settimana una di loro verrà intervistata da un'altra blogger e ospitata sulla sua pagina. 11 settimane per scoprire qualcosa di più sui bookblog e sopratutto sulle loro creatrici!

Miei cari lettori, mie care lettrici,

dicembre avanza a passi lunghi e questo 2016 sembra avviarsi sempre più alla conclusione; così come si conclude qui su Bibliomania, dopo undici settimane e undici interviste, il BBB. Un piccolo momento di condivisione che sta dando vita a progetti interessanti e a collaborazioni sempre nuove, oltre ad aver fatto scoprire alcuni blog interessanti a tanti nuovi lettori. Sono felicissima di far parte di questa iniziativa, di essere stata intervistata dalla mia carissima Leggivendola, e oggi di potervi presentare una blogger che sicuramente vi è già capitato di incrociare altrove, visto che è un uragano di idee e progetti: Simona Scravaglieri di Letture Sconclusionate. Quindi ora mi taccio e lascio la parola a lei!



Com'è iniziata la tua avventura da lettrice?

Io ero la classica predestinata: figlia di una mamma lettrice appassionata e nipote di una maestra elementare.  Potevo scappare dal mio destino? Per nulla. Avevo tempo libero perché da noi la tv di poteva guardare solo un'ora al giorno divisa a metà con mio fratello e per il resto erano libri. Certo mia madre era accorta, nella libreria in camera alla mia portata aveva messo solo i libri che avrei potuto leggere gli altri erano in alto. e così con Piccole donne ho scoperto precocemente Orgoglio e pregiudizio della Austen e anche La figlia del capitano di Puskin... salvo poi scoprire al liceo che non erano scrittori di storielle!

Il luogo in cui Simona lavora sui post e su tutto ciò che riguarda il blog

Com'è nata l'idea di aprire un blog e condividere le tue letture con un pubblico?

Come ho visto rispondere un po' a tutte, il motivo principale è che io non ho molte persone con cui condividere questa passione. Racconto spesso la storia di un paio di colleghe di ufficio che parlavano di un film bolliwoodiano, di cui mi sfugge il titolo, che era l'ennesima variazione di Orgoglio e pregiudizio. Si stupirono, quasi si scocciarono quando feci notare loro che  da che libro prendeva spunto quel film e quello di Bridget Jones e rimasero interdette quando seppero che la Austen era morta! Ecco il mio unico contatto all'epoca erano amici lontani e mia madre che condivideva con me libri... avevo necessità di variare e di creare uno spazio che allora mi sembrava mancasse... quello di un blog che parla chiaro sui libri che propone e che non si spaventa a stroncare un libro quando proprio non va. Per fortuna i libri no, non sono stati tanti, ma ci sono... e riscriverei quelle recensioni parola per parola. Ogni lettore è come un amico e io ad un amico non darei mai una fregatura.

Qual è il tuo libro del cuore e perché ce lo consiglieresti?

Io non ho un solo libro del cuore ma ne ho tanti e di tutti un pezzo. Se proprio dovessi fare una selezione, ed è dura te lo assicuro, è Un genio nello scantinato perché nonostante siano più di tre anni che l'ho letto io ancora ogni tanto mi scopro a cercare notizie su Simon Norton che è diventato grazie ad Alexander Master uno di famiglia. E se dovesi incuriosirti e andare in libreria, io ti consiglio caldamente di non sfogliarlo, prendilo, portalo a casa chiuso e comincia dalla prima pagina. Lasciati stupire dalla delizia che è inserita lì dentro fra immagini e disegnini. Alla fine saprai un po' della teoria della Simmetria (Simon è un matematico molto particolare) e scoprirai solo alla fine quanto è stato gradevole stare con loro mentre litigano per scrivere e non scrivere questa biografia. Alla fine saprai anche cosa significa quando Calasso del catalogo Adelphi dice che: ogni libro scelto per il catalogo è un'esperienza unica e irripetibile. E in questo ho fatto torto alla mia amata Cohen, alla Monnier, a Salamov, Flaiano, Herling e via dicendo...

Dietro le quinte: come si svolge la giornata tipo di una bookblogger?

Caos organizzato è la definizione giusta. Io abito a 50km dal mio ufficio. Questo comporta che per andare io ci metta tra un'ora e un'ora e mezza e a tornare invece oscilli fra l'ora e mezza e le le due e mezza.  Noi in casa siamo in tre io e i miei due gatti, quindi la giornata parte con quattro paia di zampe che mi si piazzano negli spazi intercostali e la sveglia che suona furiosamente, io che scendo in cucina e mi faccio il caffè e metto il mangiare ai gatti e che torno su con il caffè a letto e ascolto le video recensioni metre mi finisco di svegliare, mentre mi lavo, pulisco le lettiere rabbocco le ciotole dei gatti. Alla fine spengo tutto ed esco per far ritorno fra le 18:00 e le 19:00 arrabbiata come un picchio perché non sono riuscita a leggere in coda (non le fanno più le code ferme di una volta!)  che ricomincio, pulisco lettiere, preparo la mia cena, metto quella dei gatti, mangio e risaliamo su, con le loro ciotole il mio tè e l'immancabile lista di cose da fare... la recensione, il dal libro... il libro da finire... poi passo davanti alle pile che ho sulla scrivania e mi dico che non mi sto impegnando abbastanza... alla fine leggo due righe e poi audiolibro per dormire letto, sonno... e domani è un altro giorno. Il sabato e la domenica va meglio decisamente: l'alzataccia mi tocca con due fameliche bocche da sfamare ma poi torno su e per mezza mattinata navigo tra scrivania e libri leggo le recensioni di altri blogger, vedo anche le video recensioni che mi sono persa in settimana mentre filo il cotone (sì non indaghiamo, mi rilassa come anche fare moltissime altre cose), poi verso le 11:30 passo dal livello abbrutimento a quello umano, lavandomi e vestendomi per sistemare e riposarmi ogni tanto leggendo qui e lì...  questo è il mondo dietro la mia porta :)

Un vantaggio e uno svantaggio di essere una bookblogger...

Il vantaggio è l'opportunità di conoscere gente che ha la tua stessa abitudine di uscire con due libri e magari l'ereader senza che ti piglino per pazza... che non si stupiscano vederti tornare indietro per una vetrina, n on di vestiti, ma di libri per vedere quali uscite spingono le librerie... e avere amiche che hanno gusti diversi dai tuoi che ti tengono sempre informata su tutto. Lo svantaggio è che ieri ero una principiante che voleva imparare in un mondo di gente che aveva poca voglia di condividere, oggi sono ancora una che impara ogni giorno una cosa nuova e che viene vista come "quella... chi si crede di essere!". Ecco, dopo tutta la fatica fatta in questi anni, questa cosa non mi dovrebbe toccare e invece mi ferisce sempre. In parte perché non ci si sente mai in un punto dove ci si può sedere e vivere di rendita e in parte perché da ieri ad oggi sono cambiata solo in numero di amici e non come persona. Che venga giudicata è normale ma che questi giudizi prescindano conoscenza della storia personale o del proprio percorso è una cosa che ancora oggi accetto poco.

Parlaci di BlogNotes a Più Libri Più Liberi. Da chi è nata l'idea? Come si è sviluppata? Ma soprattutto, come ti è venuto in mente di accettare e di essere costretta a vagare per la fiera con la tendinite per il numero di tweet e condivisioni da fare per un progetto del genere?

BlogNotes è una realtà che c'è già da un paio di anni se ho ben capito ed è capitanata da Laura Ganzetti de Il tè tostato, che ho conosciuto a Torino. E' lei ad avermi assoldata e visto che l'anno scorso avevo due amiche che lo facevano e ne erano entusiaste (Libri in valigia e Librangolo Acuto) mi sono lasciata tentare. Non è stato tanto complicato correre di qua e di là quanto trovare una spina per attaccare Ipad e cellulari... però è stata una bellissima esperienza che rifarei anche la settimana prossima (questa me la prendo di riposo!) perché ho avuto l'occasione di incontrare vecchi e nuovi amici negli stand e di conoscere meglio alcune realtà editoriali di cui mi interessa parlare.

Sul tuo blog si pubblicano anche dei fantastici cruciverba. Ora, io sono un'appassionata della settimana enigmistica, e ho una malcelata cotta per i Bartezzaghi. Dunque: come li inventi? E perché? E quali sono i tuoi giochi enigmistici preferiti? (Io amo le parole crociate senza schema)

I cruciverba! Quelli sono un'idea che mi era venuta per festeggiare il mio primo anno da blogger seria! Erano in pochi quelli che mi seguivano e infatti alcuni libri sono rimasti a me... quelli invece di quest'estate sono stati organizzati in maniera più seria utilizzando Amazon come ente di acquisto e consegna in loco (Si vede che per lavoro mi occupo di pianificazione e acquisti? No, eh?). I cruciverba nascono da un libro che voglio inserire e da lì, manualmente inserisco personaggi, autori, case editrici e alla fine tutti gli acronimi. Se sono stata brava, gli acronimi sono pochi... altrimenti non mi sono impegnata tanto! Diciamo che nascono come un modo giocoso per riesumare titoli dei libri che non sono appena usciti, case editrici poco frequentate o autori sconosciuti e farli conoscere; io spero sempre che, cercando la risposta della definizione qualcuno si faccia affascinare dal libro o dall'autore. Il mio gioco enigmistico preferito sono le parole crittografate... sono una donna contorta...lo so!

L'ultimo cruciverba creato da Simona


Raccontaci la cosa di cui sei più fiera che ha avuto luogo/ti è capitata/hai fatto come blogger.

Ecco questa è una domanda un po' complessa. In effetti faccio la blogger da un po' ma sono solo tre anni che lo dico apertamente... prima mi limitavo a sussurrarlo come fosse una malattia. Se ne posso inserire solo una... Massimo Roscia e La strage dei congiuntivi scelto e comprato con Nereia solo per il titolo a Più libri 2014, letto, amato e recensito circa un mese e mezzo dopo...che ancora gira l'Italia per le presentazioni... Che posso dire, ho fiuto con Nereia vicino, ogni tanto prendo anche qualche cantonata... ma di solito ci prendo!

Hai mai pensato di convertirti a un'altra forma social (tipo solo Instagram, solo Facebook, solo Twitter)?

Una sola? Una di numero? Nooooo, giammai! Nonostante io non sia una ficcanaso e non guardi le bacheca altrui per vedere quello che fanno o dicono gli altri, non riuscirò mai a togliermi questo vizio di provarmi in un nuovo social che potrebbe essere il mio social... così praticamente mi si trova dappertutto. Non mi piace dire le cose a vanvera, o pubblicare quel tot di volte al giorno per supplire alla regola che dice "che ci sei solo se ti fai vedere tre volte al dì prima e dopo i pasti". Non solo il tipo da fare domande ovvie o da raccontarti minuto per minuto quello che faccio e quello che dico. Per me il social è un momento in cui scopro nuovi libri, o in cui posso leggere di nuovi libri o anche guardare i gattini altrui e non meno importante posso avere i miei 5 minuti di sfogo nei momenti di bassa. Sfoghi divertenti eh?! non sono il tipo da mandar maledizioni! Poi a volte la cosa mi torna indietro tipo boomerang come i famosi post sulla caldaia che hanno fatto ridere un sacco di gente. Quando in fiera andavo a salutare questo o quell'editore immancabilmente la prima domanda era: ma con la caldaia come va? Ti lascio indovinare la mia faccia!


E con quest'ultima domanda saluto Simona e spero di averle reso giustizia. In linea generale, penso che tutte le persone coinvolte in questo progetto meritino almeno una visita, e non dubito che dopo vorrete rimanere a curiosare ancora un po'. Quindi vi lascio il calendario completo dell'iniziativa e vi saluto, con la speranza di aver contribuito con una degna conclusione!

7 ottobre - Claudia de Il giro del mondo attraverso i libri intervista Carla di Una banda di cefali
14 ottobre - Carla di Una banda di cefali intervista Claudia di a clacca piace leggere
21 ottobre - Claudia di a clacca piace leggere intervista Irene di Librangolo Acuto
27 ottobre - Simona di Letture sconclusionate intervista Daniela di Appunti di una lettrice
4 novembre - Manuela di  Impressions chosen from another time intervista Erica di La leggivendola
11 novembre - Daniela di Appunti di una lettrice intervista Diletta di Paper Moon
18 novembre - Erica di La leggivendola intervista Camilla di Bibliomania
25 novembre - Fabrizia di Il mondo urla dietro la porta intervista Claudia de Il giro del mondo attraverso i libri
2 dicembre - Irene di Librangolo Acuto intervista Manuela di  Impressions chosen from another time
9 dicembre - Diletta di Paper Moon intervista Fabrizia di Il mondo urla dietro la porta
16 dicembre - Camilla di Bibliomania intervista Simona di Letture sconclusionate

domenica 18 settembre 2016

Tre gradi (#13)

Mie care lettrici, miei cari lettori,

con l'autunno torna anche Tre gradi! Devo ammettere che è una delle rubriche che mi diverte di più preparare. Per chi non la conoscesse, Tre gradi si ispira a Sei gradi, programma musicale di Radio3, e presenta tre libri concatenati tra loro dai motivi più svariati, e accomunati dal fatto che desidero ardentemente leggerli.


 


PRIMO GRADO
Il libro che ho scelto è...

Stanza, letto, armadio, specchio di Emma Donoghue 2010 - Mondadori (Room - 2010 - Little, Brown)
Jack ha cinque anni e la Stanza è l'unico mondo che conosce. È in quel luogo chiuso all'esterno che è nato e cresciuto, è lì che vive con Ma', senza esserne mai uscito. Con Ma' impara, legge, mangia, dorme, gioca. I suoi compagni sono gli oggetti contenuti nella Stanza, si chiamano Letto, Specchio, Piumone, Labirinto. Di notte a volte Ma' lo chiude dentro Armadio e spera che lui dorma quando Old Nick viene a farle visita. La Stanza è la casa di Jack, ma per Ma' è la prigione dove Old Nick la tiene rinchiusa da sette anni. Grazie al suo amore e alla sua determinazione, Ma' ha creato per Jack una straordinaria possibilità di vita, gli ha costruito intorno un mondo forse migliore del nostro. Per lui non esiste altra realtà, e quella che filtra dalla Tv non esiste davvero. Però Ma' sa che non potrà mai essere abbastanza, né per lei né per Jack. E così escogita un piano per fuggire, contando sul coraggio di quel bambino un po' speciale, e su una buona dose di fortuna. Ma non sa quanto sarà difficile il passaggio da quell'universo chiuso al mondo là fuori...

Perché è nella Lista dei Desideri? Sin da quando è uscito, ancora con questo titolo e questa copertina, sono stata colpita dalla scelta dell'autrice di affrontare una storia così complicata, così dura, attraverso una prospettiva e un protagonista che invece mi hanno dato la strana impressione di essere molto delicati. A questo ora si aggiungo il desiderio di vedere il film che ne hanno tratto (Room, titolo originale ripreso dalla nuova edizione italiana).

SECONDO GRADO
Nel film tratto da questo libro, Room, ha recitato nel ruolo di protagonista Brie Larson, che grazie a questo ruolo ha vinto l'Oscar. Così come Kate Winslet, che ha recitato in...

A voce alta di Bernhard Schlink 1998 - Garzanti (Der Vorleser - 1995 - Diogenes Verlag)
Siamo negli anni Cinquanta e Michael Berg attraversa i primi turbamenti dell'adolescenza. Quando un giorno, per la strada, si sente male, viene soccorso da Hannah, che ha da poco superato la trentina. Turbato da questa donna gentile e sconosciuta, Michael riesce a rintracciarla, e nasce un'intensa relazione, fatta anche di turbamenti e di pudori. Michael intuisce che nel passato di Hannah ci sono dei misteri: qualcosa che lei non può rivelargli e che segnerà per sempre il destino di entrambi. 

Perché è nella Lista dei Desideri? Ricordo di averne sentito parlare la prima volta su Anobii e di aver pensato che il personaggio di Hannah fosse uno di quelli destinati a suscitare emozioni molto forti. Inoltre, credo che leggere storie dedicati a periodi bui della nostra storia sia necessario per mantenere viva la nostra capacità di giudizio e comprensione.

TERZO GRADO
Schlink è stato professore presso l'università di Humboldt, ateneo berlinese che prende nome da Alexander von Humboldt, celebre esploratore.

Viaggio alle regioni equinoziali del Nuovo Continente di Alexander von Humboldt 2014 - Quodlibet (Voyage aux régions équinoxiales du Nouveau Continent - 1814)
La Coruña: 5 giugno 1799, un giovane scienziato prussiano s’appresta a varcare l’Oceano Atlantico lasciandosi alle spalle non soltanto l’Europa ma il XVIII secolo. Fino ad allora i viaggi erano stati d’esplorazione, occasioni per allargare i confini del mondo conosciuto. La spedizione che Alexander von Humboldt compie insieme all’amico e botanico Aimé Bonpland termina nel 1804, dopo aver percorso buona parte delle tre Americhe (Venezuela, Colombia, Ecuador, Perù, Cuba, Messico, per tornare poi in Europa dagli Stati Uniti) ed è, come scrive Franco Farinelli nell’introduzione, “il viaggio dei viaggi, nel senso che la sua forma ne riassume e comprende tutti i generi e tutti i modi: dal viaggio sentimentale a quello d’esplorazione, dal viaggio scientifico a quello letterario (…) per tale motivo, lo spazio americano viene definitivamente acquisito, finalmente depurato di ogni mito e credenza, dalla cultura europea”. L’antologia, a cura di Franco Farinelli, traccia un quadro esatto del personaggio e del viaggio ed è illustrata da Stefano Arienti.

Perché è nella Lista dei Desideri? Ho sempre amato molto i resoconti delle esplorazioni e i racconti di viaggio, che mi portano in posti che altrimenti non conoscerei mai. Inoltre, questo volume è anche esteticamente molto bello, grazie alla cura editoriale e alle illustrazioni che lo accompagnano, e io ho un debole per i libri ben confezionati!


E con questo è tutto: spero di avervi fatto scoprire nuovi e inaspettati collegamenti!

A presto,

Cami

domenica 4 settembre 2016

«Non c'è un mese in tutto l'anno in cui la natura si adorni di più bella veste come nel mese di Agosto»

Miei cari lettori, mie care lettrici,

ben ritrovati! Agosto è passato in un lampo e, come ha ben scritto Charles Dickens ne Il circolo Pickwick (cui ho rubato la citazione del titolo), si è imbellettato di colori meravigliosi. Ho avuto la possibilità di circondarmi di paesaggi meravigliosi, prima costieri e e poi montani, e l'ho colta al volo, portando con me i fedeli compagni di sempre, i miei amati libri - più i miei compagni di viaggio in carne e ossa, ovvio, che hanno l'indubbio merito di sopportarmi.


Sono stata molto fortunata: non solo per coloro con cui ero via, ma anche per i titoli che ho scelto di portare con me. Ho letto quattro libri in questo mese e, di questi, tre mi sono piaciuti moltissimo e uno solo si è rivelato sotto le aspettative.

E partiamo subito con quest'ultimo - come vuole la tradizione, via il dente, via il dolore. Ormai avrete capito che mi piace curiosare tra le auto-produzioni, e mi capita spesso di inciampare in gialli dalle copertine simpatiche e carine che trillano "cozy mystery" e mi ispirano subito una sensazione di divertimento e riposo, di puro svago. Con questo spirito ho cominciato a leggere Always a cold deck (di Robert Bruce Stewart) sul telefono, spesso in spiaggia, pronta a immergermi negli Stati Uniti di inizio Novecento: purtroppo, però, si è rivelata una lettura un poco scialba, priva di mordente. Harry Reese, il protagonista, è un simpatico giovanotto che si segue anche volentieri, ma il suo rapporto con Emmie si sviluppa in maniera quanto meno frettolosa e il delitto, benché si sviluppi in maniera tutto sommato interessante, tira poi fuori dal cappello una soluzione un po' troppo di comodo. Quindi, con tutta la buona volontà, a questo giallo non riesco a dare più di un 5 e mezzo tirato.
Di Solar, Mr. Peanut e Un lavoro sporco non vi parlo ora, perché spero di poter dedicare quanto prima un bel post singolo a ciascuno dei tre. Anticipo solo un commento veloce: McEwan rimane sempre il mostro di bravura che conosciamo, Adam Ross è una piacevolissima scoperta, e ho ritrovato l'umorismo di Moore esattamente quando mi serviva.

Per il resto, ormai settembre è cominciato, e con lui il lavoro. Sto cercando di buttarmici a capofitto perché so di avere ancora tante cose da imparare; ma, allo stesso tempo, so anche che ci sono ancora tanti altri posti, tante altre conoscenze, tante altre esperienze che vorrei provare. Insomma, proseguo e rifletto, come sempre.
Inoltre, settembre vuol dire anche che si avvicina il compleanno di Bibliomania, che mi porta sempre tanta gioia: ormai il mio piccolo posticino ha i suoi anni dietro di sé. Non vedo l'ora di festeggiare con voi!

Per oggi vi saluto; a presto con il prossimo post

Vostra,

Cami